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IL RICORDO

Quella volta che Alex Zanardi scrisse per il Corriere dell'Umbria, l'amico Mario Valentini e il brindisi con il Sagrantino

Il campione paralimpico raccontò la sua passione per il Giro e le cronometro in occasione della tappa del Sagrantino che si corse da Foligno a Montefalco nel 2017

Nicola Uras

02 Maggio 2026, 18:46

Quella volta che Alex Zanardi scrisse per il Corriere dell'Umbria, l'amico Mario Valentini e il brindisi con il Sagrantino

Da sinistra Valentini, Tesei (all'epoca governatrice dell'Umbria) e Zanardi. A destra la cover del Corriere con il corsivo del campione paralimpico

Alex Zanardi - ex pilota e campione paralimpico ma soprattutto campionissimo di vita e dell'impossibile - venuto a mancare ieri all'età di 59 anni dopo un lunghissimo silenzio sulle sue condizioni, è stato anche un amico del Corriere dell'Umbria. Scrisse infatti un corsivo per la cover con la quale, il 16 maggio 2017, demmo il benvenuto al Giro d'Italia che quel giorno propose una bellissima tappa a cronometro, da Foligno a Montefalco, sulle strade del Sagrantino, chiamata - appunto - crono del Sagrantino. Lo pubblicammo in una prima creata ad hoc, con l'Umbria della testata, storicamente verde, per l'occasione colorata di rosa.



Mi girò il contatto il vicedirettore dell'epoca - Riccardo Regi - e, quando lo chiamai, Zanardi fu preciso e puntuale dettando il pezzo a braccio. Prima gli ricordai di quando facemmo una chiacchierata anni addietro e poi mi trasformai in dimafono umano facendo da gregario al campionissimo. Uscì questo pezzo: "Mi fa molto piacere essere in Umbria, a Montefalco, per la cronometro del Sagrantino. Il ciclismo è la mia nuova passione, ha tanti punti di contatto con il “mio” paraciclismo. E poi essere al Giro d’Italia è fantastico. Da ragazzino ho avuto una vita piena di impegni e di piccoli sacrifici per trasformare la mia passione in carriera e non ho mai potuto aspettare il passaggio della carovana rosa sotto casa. Oggi potrò colmare questa lacuna, tifare. E lo farò con grande partecipazione: la prova a cronometro la “sento” particolarmente perché alcune delle mie vittorie più belle sono arrivate proprio contro il tempo. Mi piace perché è difficile provare a migliorarsi, combattere contro se stesso, non c’è spazio per la fortuna o la tattica, a cronometro vince il più forte e per riuscirci serve una preparazione scientifica. A Montefalco riabbraccerò il ct Mario Valentini, al quale ho 'regalato' la medaglia d’oro numero cinquanta della sua carriera e, magari, brinderò con lui con un bel bicchiere di Sagrantino. E’ buonissimo, ma posso solo bagnarmi le labbra perché sto preparando una gara importante. Buona crono del Sagrantino a tutti". 
Zanardi, che partecipò anche alla cena di gala della vigilia della tappa umbra seduto al tavolo del suo ct (e amico) Mario Valentini (montefalchese doc), congedatosi dal ruolo di editorialista salutò con la sua consueta energia.
Ti sia lieve la terra, campionissimo dell'impossibile.

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