CALCIO SERIE D
Il tecnico Alessandro Manni
Lo 0-0 in casa del Seravezza, domenica scorsa 26 aprile, ha confermato la sterilità in zona gol del Foligno (attacco a secco per la quarta giornata di fila) ma anche restituito nuove certezze. Tanti giovani in campo (Bosi e Cottini dall’inizio, Caccavale e Da Pra nel finale), qualche esperimento in itinere anche dal punto di vista tattico, ma quel che soddisfa di più Alessandro Manni è sapere che il Foligno ha ritrovato la via maestra. “Forse ci saremmo anche meritati di vincerla questa partita, ma in generale va bene così - spiega il tecnico folignate -. Abbiamo fatto una prova importante su un campo dove fino a metà stagione e anche oltre era praticamente impossibile portar via punti. Ce la siamo giocata con grande intelligenza, pur dovendo far fronte a diverse assenze che ci hanno obbligato a cambiare atteggiamento tattico. Alla fine credo che si sia vista una volta di più la qualità di un gruppo che quando le cose girano bene sa di potersela giocare con tutti”. Col Cannara domenica c’è ancora l’opportunità di chiudere con una vittoria e puntare anche al sesto posto. “Che se da un lato sarebbe un piazzamento che darebbe adito a un po’ di rammarico, visto che sarebbe il primo di chi resta fuori dai playoff, dall’altro comunque darebbe contezza del lavoro fatto.
"Quota 51 punti sarebbe comunque un bottino rilevante e sarebbe anche quello che probabilmente avremmo meritato di ottenere. Vediamo, perché comunque ci sono ancora 90’ da giocare e da non sottovalutare per nessuna ragione al mondo”. Soprattutto però ci sarà da ritrovare il gol: “Abbiamo creato tanto, con un po’ più di cattiveria sarebbe potuto arrivare, ma ripeto, la prestazione c’è stata ed è un bel passo avanti che ci porta fiducia e voglia di chiudere bene”. Manni che si fa meno ottimista quando guarda alla prossima stagione. “Ci sono delle situazioni che sono in divenire - dichiara -. Questa società credo debba fare delle delle scelte importanti. Noi credo che siamo una delle poche società che a dicembre non ha messo niente (in fatto di mercato, ndr), anzi ha perso giocatori, quindi se vogliamo ambire anche a qualcosa in più probabilmente non è questa la strada. Al netto di questo, ringrazio sempre questa società. Abbiamo perso giocatori importantissimi su cui abbiamo costruito la nostra identità e cercando anche di spendere di meno dell'anno scorso: le due cose non possono andare di pari passo, i risultati senza spendere tanto...”.
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