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AUTOMOBILISMO

Tre leggende del motorsport giapponese alla conquista di Magione

Keiichi Tsuchiya, Eiji “Tarzan” Yamada e Manabu “Max” Orido saranno gli ospiti speciali dell'Italian Superbattle

Luca Bernardini

23 Aprile 2026, 07:30

Tre leggende del motorsport giapponese alla conquista di Magione

Da sinistra: Keiichi Tsuchiya, Tarzan Yamada e Max Orido

Keiichi Tsuchiya, Eiji “Tarzan” Yamada e Manabu “Max” Orido. I tre moschettieri made in Japan sono pronti a far fumare gli pneumatici e a infiammare il pubblico di Magione. Dopo il successo del 2025, all’Autodromo dell’Umbria torna l’Italian Superbattle, decisa a schiacciare ancora più a fondo il pedale del gas per questa prossima edizione. Il 26 e 27 settembre, le tre leggende del motorsport mondiale saranno in Italia come piloti partecipanti alla Magione Superbattle 2026, per la prima volta, insieme, in Europa. “Circuit Legends è un passaggio naturale ed evolutivo rispetto a quanto costruito nel 2025”, hanno spiegato Alessio Cavalletti e Alessio Papini, organizzatori dell’evento.

Mentre c’è riserbo assoluto su quali auto guideranno i tre giapponesi, dall’altra il modus operandi dell’evento rimane quello del 2025. “Sarà sempre una due giorni aperta a tutti, appassionati e non – hanno continuato Cavalletti e Papini – Lo scorso anno hanno girato in pista 75 auto, adesso invece andremo ad aumentare il numero”. Il perché lo ha spiegato sempre l’organizzatore della Magione Superbattle: “Rispetto alla precedente edizione, svoltasi a ottobre, abbiamo deciso per settembre, periodo che ci darà un’ora in più di pista e, di conseguenza, più auto da poter piazzare in circuito. Contiamo di raggiungere quota 90 macchine”. Una crescita esponenziale quella della creatura dei due Alessio che, dopo un viaggio in Giappone di 12 giorni, hanno trovato il modo di alzare ancor di più l’asticella. “Siamo in contatto con grandi aziende per creare delle sponsorship – hanno concluso – ma dobbiamo continuare a lavorare per rendere questo evento un must per i fan delle quattro ruote”.

I protagonisti

Keiichi Tsuchiya, già ospite a Magione nel 2025, è conosciuto come il re del drift. Figura centrale del motorsport nipponico, a differenza di molti piloti professionisti, Tsuchiya non proviene da una famiglia facoltosa. Ha affinato il suo talento partecipando a corse clandestine sui passi di montagna giapponesi, legando la sua figura all'iconica Toyota AE86. La Trueno Panda è diventata poi il simbolo di un celebre manga, Initial D, scritto e disegnato da Shuichi Shigeno con la consulenza dello stesso Tsuchiya. Nonostante la fama legata ai traversi, Tsuchiya è stato un pilota di pista eccezionale e poliedrico: nel suo curriculum figurano partecipazioni alla 24 Ore di Le Mans (con un secondo posto assoluto nel 1999 al volante della Toyota Gt-One), alla Nascar e nel campionato Super Gt. Simbolo del motorsport nipponico, Tsuchiya ha anche fatto un cameo in The Fast and the Furious: Tokyo Drift (è uno dei due pescatori che commentano ironicamente gli allenamenti del protagonista al porto) e ha lavorato come stuntman per le scene di guida.

Se Keiichi Tsuchiya è il Re del Drift, Tarzan Yamada (all'anagrafe Eiji Yamada) è il sovrano indiscusso del Time Attack. È uno dei piloti giapponesi più amati e carismatici, noto tanto per la sua velocità estrema quanto per la sua personalità eccentrica e sopra le righe. Il soprannome "Tarzan" deriva dal suo stile di guida selvaggio e dalla sua energia inesauribile. Yamada è famoso per non arrendersi mai finché non strappa il miglior tempo sul giro, spesso portando le auto (anche le più instabili) ben oltre il loro limite fisico. La sua specialità, il Time Attack, consiste nell'andare a caccia del giro record in una pista. Per l'appunto, il nome di Yamada è legato alla Mitsubishi Lancer Evolution "Cyber Evo", con la quale ha vinto per due anni consecutivi (2010 e 2011) il prestigioso World Time Attack Challenge (WTAC) in Australia. Come Tsuchiya, anche Tarzan vanta una grande carriera nel mondo dei pro. Ha corso per anni nei massimi campionati giapponesi, guidando auto come la Porsche 911 e la Lamborghini Diablo.

Ultimo, ma non per importanza, Manabu "Max" Orido. Uno dei piloti più versatili, carismatici e amati della sua generazione, come Tsuchiya, Orido non ha iniziato con i kart da bambino. La sua carriera è nata nelle corse clandestine e nel drifting di strada. È passato al professionismo dopo aver vinto il primo concorso di drifting organizzato dalla rivista Carboy negli anni '80. Sebbene abbia guidato di tutto, Orido è l'uomo simbolo della Toyota Supra, auto guidata anche nel Super Gt sotto le insegne del team Rsr. Soprannominato Max proprio perché cerca sempre di andare al massimo, Orido è due volte campione di Gt300 (nel 1997 e nel 2009) e, come Tsuchiya, ha corso più volte la 24 Ore di Le Mans

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