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CALCIO SERIE C

Ternana-Perugia, la lezione della qualità

Luca Mercadini

13 Aprile 2026, 11:47

Ternana-Perugia, la lezione della qualità

Capuano e Montevago, autori di 2 dei 4 gol del derby (Foto S. Principi)

Il derby non mente mai. Ti guarda negli occhi e ti dice chi sei davvero, al di là dei proclami, delle classifiche e delle illusioni. Il 2-2 tra Ternana e Perugia è esattamente questo: uno specchio impietoso, dove a emergere non è il risultato, ma la sostanza. E la sostanza, nel calcio, ha un nome semplice: qualità. Per un tempo, la partita è stata un bel vedere rossoverde. Possesso, geometrie, palleggio: la Ternana ha fatto valere il suo repertorio con una superiorità quasi didattica. Majer a dettare i tempi, Orellana e Aramu a cucire gioco, Dubickas a fare sportellate là davanti. Un passo più elegante, spietato nella gestione del ritmo, anche se il vantaggio è arrivato solo da fermo. Paradosso solo apparente: quando hai qualità, prima o poi il varco si apre. Il Perugia? Vivo, sì. Pericoloso a tratti, con Montevago e Canotto capaci di pungere, ma sempre un passo indietro, quasi costretto a rincorrere le idee altrui. Una squadra che nel primo tempo ha pagato scelte discutibili e una certa inferiorità tecnica in mezzo.

Poi, come spesso accade, la partita cambia non quando segni, ma quando smetti di giocare. Il 2-0 di Ferrante sembrava la firma in calce. Invece è stato l'inizio del cortocircuito. La Ternana ha fatto la scelta più vecchia e più pericolosa del calcio: abbassarsi. Fazio ha tirato indietro la squadra per difendere il risultato, ma nel farlo ha scoperchiato tutte le fragilità di una fase difensiva che, sotto pressione, si sgretola. Due gol quasi regalati. Sul primo pesa anche l'errore di Capuano, fino a quel momento impeccabile. Basta un attimo per passare da migliore in campo a simbolo di un blackout. Dall'altra parte, Tedesco ha fatto l'opposto: ha aggiunto qualità. Qualità vera. I cambi hanno ribaltato l'inerzia: Bacchin, Bolsius, Ladinetti hanno alzato il livello del centrocampo, mentre Nepi ha dato peso davanti. Il risultato? Il Perugia ha iniziato a giocare meglio proprio quando sembrava finita. E quando una squadra migliora la qualità, il calcio - quasi sempre - la premia. L'assist di Nepi e il decimo sigillo di Montevago sono la naturale conseguenza, non un episodio. Il finale era scritto. Ternana in affanno, gambe pesanti e idee leggere. Il 2-2, a conti fatti, è quasi un sollievo per le Fere, che nel caos degli ultimi minuti hanno rischiato il tracollo.

Morale? La qualità vince. Sempre.La Ternana ce l'ha e l'ha mostrata per 45 minuti e nella prima parte della ripresa, salvo poi metterla inspiegabilmente in soffitta. Il Perugia, invece, è andato a prendersela quando contava davvero, pescando dalla panchina. Un derby che non lascia vincitori, ma una lezione sì: nel calcio puoi gestire, speculare. Ma se rinunci alla qualità, prima o poi il conto arriva. E spesso è salato.

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