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Tra la famiglia Rizzo e il sindaco Bandecchi il confronto si fa sempre più aspro. Ma da lunedì un nuovo soggetto entrerà nelle vicende rossoverdi. Un imprenditore che è interessato a rilevare le quote del club e che ha illustrato al Corriere dell’Umbria il suo progetto, al momento estremamente semplice ma di grande contenuto per il calcio ternano. Perché il suo unico interesse è acquisire la proprietà del club soltanto in serie C. Non è interessato a partecipare ad eventuali aste fallimentari, né tanto meno ad una Ternana che dovesse ritrovarsi tra i dilettanti al culmine della gestione Rizzo.
L’ANNUNCIO
Le sue parole sono state chiarissime: “Vorrei prendere la Ternana affrontando le situazioni debitorie esistenti e garantendo ovviamente la gestione del club”. Tutto questo sarà esplicitato in una Pec che lunedì mattina sarà inoltrata all’amministratore della Ternana calcio, alla holding della famiglia Rizzo (Flacla srl) e per conoscenza all’assessore allo sport del Comune di Terni, Paolo Tagliavento.
Stiamo parlando di un imprenditore che ha creato la propria fortuna all’estero operando in diversi settori economici, compresa la finanza. La voglia di tornare a vivere a Terni e farlo con un gesto di pura “ternanità” lo ha portato ad interessarsi da qualche tempo delle vicende rossoverdi, coinvolto da alcuni amici ternani.
RISERBO
Mantenendo per ora il giusto e richiesto riserbo sull’identità dell’imprenditore, possiamo affermare che nel colloquio avuto ha ribadito più volte due concetti: il mantenimento del titolo sportivo e la disponibilità a far fronte alle esposizioni debitorie del club. Nel manifestare il proprio interesse per l’acquisizione del pacchetto azionario della Ternana calcio chiederà un incontro urgente con la famiglia Rizzo per avviare la trattativa che- ha detto- spera di portare rapidamente a compimento.
Un protagonista che si aggiunge nelle vicende rossoverdi che stanno registrando nelle ultime ore il punto di massimo conflitto tra la proprietà della Ternana e il sindaco Bandecchi, peraltro chiaramente emerse anche nell’incontro avuto ieri dai proprietari del club con i rappresentanti della squadra.
Bandecchi L’ex patron rossoverde ha diramato un comunicato stampa con il quale sottolinea come nelle ultime ore la famiglia Rizzo “avrebbero legato il destino e la sopravvivenza della società all’acquisizione incondizionata e senza clausole sospensive del ramo d’azienda clinica da parte dell’Università Niccolò Cusano. In altre parole, semplificando il concetto, i signori Rizzo e il loro legale avrebbero dichiarato alla delegazione della squadra che se Stefano Bandecchi e il suo gruppo imprenditoriale non rileveranno alle loro condizioni - entro le 18 di lunedì 13 aprile - il “ramo d’azienda clinica” porteranno la società al fallimento e non pagheranno gli stipendi entro il 16 aprile.” Secondo Bandecchi “un tentativo di mettere in capo al sindaco di Terni la responsabilità di una potenziale liquidazione giudiziale della società (...) utilizzando la contingente situazione di debolezza dei calciatori, ma soprattutto dei dipendenti della società, che vengono cinicamente utilizzati per porre in atto verso il sindaco un tentativo di forzatura inaccettabile”. Bandecchi parla poi di presunti contatti tra i vertici della Regione Umbria (presidente e alcuni assessori) e la famiglia Rizzo (vicenda stadio clinica a ricorso al Tar presentato dalla Regione). “Qualora rispondesse al vero che in tali occasioni amministratori pubblici si siano prestati a proporre aree e superfici al di fuori del Comune di Terni da mettere a disposizione della famiglia Rizzo per la realizzazione di una struttura sanitaria, alternativa a quella prevista dal progetto Stadio-Clinica, mi troverei costretto a chiedere ragione di tali accadimenti nelle sedi opportune”. Insomma, è scontro su tutti i fronti... Aspettando il derby.
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