CALCIO PROMOZIONE B
Stefano Gramaccia (foto Oreste Testa)
Una stagione tormentata da un infortunio muscolare e da due recidive che gli hanno permesso di partire dal primo minuto solo in otto occasioni. Ma Stefano Gramaccia è uno positivo, che guarda al bicchiere mezzo pieno piuttosto che a quello mezzo vuoto. “E’ vero - sorride il centrocampista classe 1987 dell’Assisi, secondo a -4 dal Torgiano capolista del girone B di Promozione -, ho giocato poco pur segnando comunque sei gol, diciamo che spero in questo finale di stagione di poter aiutare i compagni di squadra per quanto avrei voluto fare durante tutto l’anno”.
Manca poco, infatti, alla partita più importante della stagione, quella che domani - domenica 12 aprile - alle 15 allo stadio Degli Ulivi metterà di fronte proprio l’Assisi ai gialloblù allenati da Simone Rubeca (tra l’altro - curiosità - sconfitti solo una volta in questa stagione proprio dall’Assisi nella gara di andata al Braca). E’ l’occasione per ricucire lo strappo e provare a credere ancora alla promozione diretta in Eccellenza.

“Classifica alla mano, dico che la favorita è il Torgiano - sorride Gramaccia -. A parte le battute, è una partita da tripla, ora la classifica si azzera. Veniamo da tre settimane di sosta, sarà una giornata calda perciò saranno importanti anche aspetti quali l’esperienza, la tensione che non deve sfociare in ansia e tanto altro. La componente emotiva sarà importante in una gara che, inutile nascondersi, sarà decisiva”. Oltre ai 4 punti in più che non sono pochi, cosa ha avuto di più finora il Torgiano? “Siamo due squadre forti - continua Gramaccia - ognuna con le proprie peculiarità e che meriterebbero entrambe il salto di categoria. Il Torgiano, rispetto a noi, ha avuto più continuità, ha perso solo una volta ed è riuscito a pareggiare quelle due o tre partite che hanno consentito loro di muovere comunque la classifica, a differenza nostra che siamo incappati in due ko consecutivi sanguinosi contro Rivo e Campitello che, se evitati, ci avrebbero permesso di essere praticamente appaiati”.
Tutto è ancora possibile, quindi. O quasi. “Noi ci crediamo - fa ancora ‘Sticchio’, come lo chiamano - come è giusto e doveroso che sia per tutto ciò che abbiamo fatto sin qui. Lo scontro diretto sarà decisivo ovviamente per loro, ma anche per noi perché la speranza è che, vincendo, possano sentirsi il fiato sul collo, anche se il Torgiano è una squadra esperta che difficilmente sbaglierà”. Che lo spettacolo abbia inizio.
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