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CALCIO SERIE C

Gubbio in flessione: solo un punto nelle ultime 4

Euro Grilli

07 Aprile 2026, 08:58

Gubbio in flessione: solo un punto nelle ultime 4

Nelle ultime quattro partite il Gubbio ha conquistato un solo punto. Ha perso contro Arezzo, Ravenna e Livorno e ha pareggiato contro la Juventus Next Gen.

Una media che ha fatto crollare la squadra rossoblù dal secondo posto nella classifica di rendimento alla terzultima posizione.

Un cammino che sta rimettendo in discussione la qualificazione dei rossoblù al torneo post season. I 43 punti in classifica non rappresentano infatti la sicurezza aritmetica per quanto concerne la partecipazione ai playoff.

Per questo nelle ultime tre partite c’è quindi l’assoluta necessità di dare una strambata per non compromettere un finale di stagione che fino a tre settimane aveva fatto iniziare a sognare i tifosi.

Insomma serve una immediata inversione di tendenza.

A Livorno si sono rivisti i problemi che hanno caratterizzato per diverse settimane le prestazioni della squadra: gioco frammentario, manovra spesso scontata e pochissime occasioni da gol. Tiri nello specchio della porta? Poco o niente, tanto che il portiere labronico Seghetti ha dovuto sbrigare un lavoro di sola ordinaria amministrazione. Subiti i due gol la partita è finita. Una reazione vigorosa, feroce, determinata, anche agonisticamente cattiva non c’è stata.

E se è vero che le defezioni, infortuni e acciacchi hanno avuto un peso importante è altrettanto vero che non tutto è spiegabile solo per questo.

Guardiamo la formazione che è scesa in campo: Bagnolini tra i pali è uno dei migliori portieri in circolazione. Il triumvirato di difesa con Bruscagin, Signorini e Di Bitonto non hanno bisogno di presentazioni e sono assortiti molto bene in quanto a esperienza, dinamicità, velocità. A centrocampo Rosaia, Carraro e Varone se li possono permettere in pochi. Sugli esterni poi giovani calciatori come Podda, Zallu, Murru e Tentardini. In attacco basterebbe il nome di La Mantia per dare un’idea della qualità tecnica.

L’infortunio di Minta dopo 5 minuti ha decisamente alterato in negativo gli equilibri perché è stato necessario modificare il progetto tattico anche se Mastropietro ha cercato di fare il suo nel garantire un contributo positivo. L’uscita anzitempo di Varone, sempre per infortunio, è stata la mazzata finale. Ma nonostante ciò bisognava produrre una reazione più “cattiva”.

Un dato che deve far innescare una riflessione seria e profonda è che il Gubbio, su 10 sconfitte finora subite, una volta andato sotto nel risultato mai una volta ha saputo ribaltare il match.

Infine un male antico mai guarito: ha il terzultimo attacco del girone con 28 gol all’attivo come il Guidonia, peggio hanno fatto solo il Pontedera con 26 gol realizzati e la Sambenedettese ferma a 25.

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