CALCIO SERIE C
Quattro, otto e dodici. Non sono certo i numeri di un tris vincente al lotto ma soltanto le date in cui la Ternana sarà chiamata a dare una definizione certa al proprio campionato. Due partite in trasferta da giocare a stretto giro e quella successiva in casa.
FASE CRUCIALE
Guidonia Montecelio per cominciare nel giorno di vigilia della Pasqua, poi la Juventus Next Gen quattro giorni dopo, quindi il derby di ritorno con il Perugia domenica 12. Tre date che anticipano altri due momenti (12 e 16 aprile) decisivi per le sorti della società. Vicende lontano dal campo dove c’è una regoletta antica: la vecchia e mai traditrice media inglese, quella che considerava perfetto il percorso fatto dal pareggio in trasferta e dalla vittoria in casa, la Ternana avrebbe sicuramente blindato l’accesso ai playoff e, probabilmente, sarebbe in corsa per una posizione d’avanguardia nei playoff.
Poi il calendario le propone infatti il Bra in trasferta e la Pianese in casa. Match sicuramente abbordabili anche se molto dipenderà dalla classifica del momento perché, eccola un’altra variabile, proprio la situazione di classifica che si è generata nel momento del confronto determina anche l’atteggiamento in campo delle squadre.
LA SITUAZIONE
Però un fatto è certo e su questo dovrà lavorare anche Lito Fazio: la Ternana non deve rincorrere perché ormai il terzo posto è andato e il quarto è difficile da raggiungere considerato anche il numero delle squadre che sono davanti ai rossoverdi e sperano di sedersi su quella poltrona. Ma i rossoverdi sono anche nella condizione di non dover tremare per la rincorsa di altri avversari. Già un risultato positivo a Guidonia finirebbe col dare una sistemazione alla classifica che diventerebbe poi definitiva con il recupero del match con i bianconeri.
Quindi oggi, sul fronte classifica la Ternana non sembra avere problemi e, visto che Fazio la guiderà fino alla fine della stagione (anche se la società, ormai dedita al mutismo, non ha comunicato niente di ufficiale) il periodo può essere utile per migliorare ancora la condizione, per sperimentare soluzioni tattiche nuove che potrebbero frullare nella testa dell’allenatore.
CALMA
Quindi attenzione sempre, ci mancherebbe, ma anche un minimo di serenità nel proporsi in un finale di campionato che pure deve emettere ogni verdetto, sia in testa che in coda. La Ternana è nel mezzo, forse anche anonima, ma con la possibilità di migliorare il proprio rendimento proprio nella fase decisiva, in quei playoff che l’anno scorso le sono stati fatali pur avendoli affrontati da seconda in classifica.
Ha detto bene Liam Kerrigan nell’intervista pubblicata ieri: “La posizione nei playoff conta fino a un certo punto perché al massimo si tratta di giocare una partita in più”. Come dire, è il nostro lavoro e una partita in più o in meno poco cambia. Anche perché la storia ci insegna che non sempre risulta essere un vantaggio fermarsi per venti giorni e poi riprendere al cospetto di chi ha mantenuto invece il motore caldo. Ma questi sono pensieri futuri. Oggi per quanto riguarda le vicende di campo conta il Guidonia, la prima di un tris di partite fondamentali per il futuro della Ternana.
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