CALCIO SERIE C
Una partita che può indirizzare la stagione, tra ambizioni playoff e la necessità di ritrovare certezze. La sfida di domani sera (fischio d'inizio alle 20,30) tra Gubbio e Livorno si carica di significati e viene letta da Lamberto Magrini, colonna del centrocampo rossoblù dal 1984 al 1988 e beniamino del pubblico livornese per aver giocato con i labronici nella stagione 1990-1991. Per cui nessuno, meglio di lui, da doppio ex conosce entrambe le realtà. “Il Livorno non sta attraversando un buon momento - analizza - ho visto la gara con la Torres e dopo appena sedici minuti era già sotto 3-0. Un segnale evidente delle difficoltà, soprattutto in fase difensiva”.
Non solo il passivo, ma anche le occasioni concesse: “Ha rischiato di prendere altri gol, quindi è chiaro che dietro qualcosa non funziona come dovrebbe”. Una flessione confermata anche dai numeri recenti: “Nelle ultime cinque o sei partite ha raccolto poco (3 pareggi e 3 sconfitte, ndr), segno che la squadra sta vivendo una fase complicata”. Eppure la qualità non manca. “Hai ragione. Davanti ci sono giocatori come Dionisi e Di Carmine che sulla carta non si discutono. Hanno esperienza e possono sempre fare la differenza. Però è evidente che in mezzo al campo e in difesa devono registrare alcune cose”.
- Dall’altra parte c’è un Gubbio che, pur reduce dalla sconfitta contro il Ravenna, resta in corsa per i playoff.
“Sta facendo il suo campionato, è in linea con gli obiettivi. Se raggiunge i playoff e addirittura ci riesce conquistando una buona posizione ha fatto quello che doveva”.
- Ma la classifica impone ancora attenzione, perché 43 punti non bastano.
“È una partita delicata perché il Gubbio non può permettersi di perdere ancora. Con 43 punti non sei al sicuro”.
- Un passaggio chiave della stagione, anche alla luce del calendario...
“Il Gubbio ha una gara in più rispetto al Livorno, ma come ho detto uno scontro diretto perso potrebbe rimettere in discussione tutto”.
- Servirà quindi una prova di maturità.
“Il Gubbio è una squadra esperta, molto tosta, soprattutto nella fase di non possesso. È difficile da affrontare perché concede poco e sa stare in campo”.
Un’identità chiara, anche se con margini di crescita: “Forse potrebbe rischiare qualcosa in più in certe situazioni, ma ha equilibrio”. Attenzione anche all’atteggiamento degli amaranto: “Il Livorno è una squadra esperta, che cerca spesso il contatto e l’episodio, e i due ‘vecchi’ in attacco cercando spesso anche il rigore. Il Gubbio dovrà essere lucido e non cadere nelle provocazioni”.
- Chi potrebbero essere i match winner su entrambi i fronti?
“Possono essere decisivi Dionisi e Di Carmine da una parte, La Mantia e Carraro dall’altra. Sono giocatori che possono cambiare la partita in ogni momento”.
- Il pronostico?
“Vedo un pareggio, in schedina mi giocherei l’X - conclude Magrini - sarà una gara difficile per entrambe le squadre, molto delicata per le possibili implicazioni in classifica e assai equilibrata, dove nessuno vorrà perdere”.
- Una sfida che vale, dunque, molto più di tre punti?
“Una partita molto importante per il Gubbio in chiave playoff”.
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