CALCIO SERIE C
Qualità, duttilità e voglia di emergere: il Gubbio si affida anche a Federico Mastropietro per il finale di stagione.
Il trequartista classe 1999, nato a Taranto, rappresenta una delle pedine su cui i rossoblù possono puntare per conquistare un posto nei playoff.
Il trequartista è stato ospite della trasmissione “Fuori-Gioco” condotta da Giacomo Branco sull’emittente Trg, e ha fatto capire quanta convinzione ci sia nello spogliatoio rossoblù dove c’è grande voglia di rivalsa e la profonda convinzione di voler arrivare ai playoff conquistando la migliore posizione possibile, anche dopo la sconfitta nella partita con il Ravenna, condizionata da un arbitraggio che ha lasciato più di un dubbio e che nei frangenti più importanti ha sempre preso decisioni avverse ai rossoblù.
Cresciuto nel vivaio della Juventus (per tre anni ha indossato la maglia bianconera), Mastropietro ha costruito il suo percorso passo dopo passo.
“Ho fatto l’esordio nel calcio dei grandi con la Virtus Francavilla dove sono rimasto per 5 anni e mezzo, poi ho avuto una parentesi a Viterbo. Dopo la retrocessione sono andato alla Pianese in Serie D, dove abbiamo vinto il campionato. L’anno dopo col ritorno in Serie C a Pineto dove è andata molto bene, e dove ho maturato un’esperienza importante per la mia crescita. Quest’anno a metà stagione si è presentata l’occasione e l’ho colta al volo. È una piazza importante, con una tifoseria calda, e non ho avuto dubbi”.
Giocatore offensivo ma estremamente adatta-bile, in carriera ha finora collezionato 249 partite (in tutte le categorie) con 33 gol, 22 assist e oltre 12.205 minuti giocati. Ha caratteristiche precise: qualità tra le linee, capacità di inserimento e una buona confidenza con il gol. Un profilo che può risultare decisivo nelle partite che contano. La sua duttilità tattica la mette a disposizione della squadra e dice: “Posso fare il centrocampista offensivo, ma anche altri ruoli. Mi piace giocare in mezzo al campo, toccare tanti palloni e cercare di creare occasioni. Cerco sempre di dare il massimo dove serve”.
A telecamere spente non manca un pensiero per un ex compagno speciale, Moise Kean, per il quale ha fatto il tifo ieri sera durante l’ultima uscita della Nazionale: “L’ho conosciu-to quando ero alla Juventus - confida - è un ragazzo bravissimo. Spesso ci allenavamo insieme”.
Ma il focus resta tutto sul campionato.
“Ai playoff possiamo essere la mina vagante - ha detto con convinzione - siamo una squadra forte e possiamo dare fastidio a chiunque. Però dobbiamo restare con i piedi per terra, perché 43 punti non bastano”.
All’orizzonte, venerdì sera (fischio d’inizio alle ore 20,30) c’è una sfida delicata contro il Livorno.
“Sarà una partita durissima, una vera battaglia. Dovremo scendere in campo con grande concentrazione, determinazione e la giusta cattiveria agonistica”.
L’obiettivo è chiaro: “Andremo lì per fare risultato. Rispettiamo l’avversario, ma dobbiamo dare tutto per vincere. Se torniamo con un risultato importante, possiamo mettere un macigno sulla qualificazione ai playoff”.
In calendario, delle quattro partite che restano per concludere la regular season, il Gubbio dovrà giocarne due in casa contro Pianese e Pineto, dirette concorrenti nel roster dei playoff.
"Dovremmo fare due partite perfette e in questo un grosso aiuto dovrà arrivare dai nostri tifosi. Li aspettiamo allo stadio, il loro sostegno per noi è stato e sarà fondamentale".
Il Gubbio vuole accelerare, Mastropietro è pronto: il finale di stagione è tutto da vivere.
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