CALCIO
Martedì ha segnato un gol in nazionale. Ma è nella Ternana si è fatto le ossa. Prima nel settore giovanile, nella Primavera della quale è stato un elemento fondamentale. Poi anche in prima squadra (nella foto), segnando un gol al Cagliari. Lui, Martin Valjent, difensore slovacco, arrivato in rossoverde nel 2013. Fu l’allora ds Vittorio Cozzella a credere in lui. Scelta azzeccata perché - dopo 144 presenze in serie B e 5 gol in rossoverde - il ragazzino venne ceduto al Chievo e dalla società veneta al Mallorca dove, di fatto, ha costruito la sua vita calcistica. Con la società spagnola Valjent ha messo insieme ben 273 presenze con 4 gol e 2 assist. Una presenza fondamentale nella squadra che con lui è salita nella Liga. Un punto di riferimento fondamentale che lo ha fatto diventare lo straniero con maggiori presenze nella storia del Mallorca. Un rendimento sempre elevato che lo ha portato anche in nazionale. Con la selezione slovacca ha accumulato 14 presenze e un ritorno dopo addirittura 4 anni: l’ultima in Nation League contro il Kazakistan.
Poi la chiamata, forse inaspettata per i playoff che decideranno gli ultimi accessi al mondiale americano. E lui non ha mancato di celebrare questo rientro in nazionale, ormai trentenne, con un gol segnato l’altra sera al Kosovo. Il gol di apertura di una partita, purtroppo finita male per Valjent e la sua Slovacchia. Infatti, alla fine del match ricco di gol a superare la semifinale è stato il Kosovo con un clamoroso 4-3. Ma per Martin, al di là della delusione, resta di sicuro la gioia di aver riconquistato la nazionale.
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