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CALCIO SERIE C

La Ternana naviga a vista: i Rizzo muti sulla sentenza del Tar

Non c’è accordo per la cessione del ramo d’azienda della clinica all’Unicusano

Redazione Web

28 Marzo 2026, 09:38

La Ternana naviga a vista: i Rizzo muti sulla sentenza del Tar

Passano i giorni e il silenzio della Ternana è sempre più assordante.

Dopo la sentenza del Tar che, almeno per ora, ha bloccato l’iter del progetto stadio clinica, la famiglia Rizzo non ha emesso neppure uno straccio di comunicato. Magari per esprimere indignazione, sorpresa, soddisfazione: insomma, un sentimento qualunque. Un modo però per far capire al mondo rossoverde di esserci.

BARCHETTA IN MEZZO AL MARE

La Ternana di queste ore dà l’impressione di una navicella in mezzo al mare, sbattuta di qua e di là da onde più grandi di lei che, da un momento all’altro, rischiano di sommergerla, di affondarla.

Sembra un quadro a tinte troppo fosche ma ad oggi è questa la realtà. Con una società che tace su tutti i fronti, anche su quello calcistico, seppure di parole ce ne sarebbero da spendere visto tutto quello che sta accadendo intorno alla squadra che, con Lito Fazio alla guida, continua ad allenarsi due volte al giorno perché ha un obiettivo da centrare che, seppure scaduto d’importanza col passare del tempo, resta sempre una seconda chance per salire in serie B, per quanto complicata.

Ma andiamo con ordine e cominciamo dalla vicenda stadio-clinica.

SILENZIO ASSOLUTO

I Rizzo non hanno espresso un pensiero sulla sentenza.

Stanno trattando, attraverso i rispettivi legali, la cessione del ramo d'azienda clinica all' Università Nicolò Cusano.

Ma la operazione che doveva concretizzarsi ieri presso lo studio del notaio Clericò non è andata a buon fine. Se non è rottura poco ci manca.

Non sulla valutazione (sono sempre i famosi 14 milioni, 2 dei quali già versati) ma sulle condizioni sospensive necessarie a congelare effetti del contratto fino a quando non si verifica un evento incerto da cui dipende l'esito della transazione. Per farla semplice: che succede della transazione se salta la clinica o si allungano a dismisura i tempi di realizzazione e via dicendo.

Però non c'è un contatto diretto (almeno a nostra conoscenza) con il sindaco, interessato a che la Ternana resti in vita, ma anche imprenditore interessato a che lo stadio e la clinica si realizzino. E non c'è contatto neppure con la Regione che con il suo ricorso ha rimesso tutto in discussione.

Però sia da parte del sindaco che della presidente Proietti sono stati lanciati messaggi abbastanza chiari di strade esistenti per arrivare ad un accordo. I Rizzo avrebbero dovuto coglierli al volo e chiamare i due soggetti ad un tavolo comune? Può darsi. Ma non è successo.

SMOBILITAZIONE

E le nubi sulla Ternana continuano ad addensarsi tra container della mix zona smantellati, tra acqua calda che latita e giocatori a volte costretti a farsi la doccia a casa, tra pagamenti che non arrivano, fornitori che reclamano e dipendenti che aspettano lo stipendio. Con i Rizzo che incontrano il futuro (?) direttore sportivo ma non chiudono la trattativa e il duo Liverani-Foresti che organizza cene di saluto con i calciatori (una decina i presenti) con la Presidente Claudia che, si dice, l’abbia presa malissimo. Il tutto per fotografare uno stato di confusione totale che di sicuro non favorisce il finale di campionato brillante, da giocare all’ultima goccia di sudore auspicato dai tifosi.

Ma questo è oggi. Domani, come ci ha abituato la Ternana negli anni, potrebbe essere tutto diverso.

Anche se l’ottimismo fatica a farsi strada.

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