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Il Montone ha un Santucci in paradiso: +6 in vetta e l'Eccellenza è più vicina

24 Marzo 2026, 19:28

Il Montone ha un Santucci in paradiso: +6 in vetta e l'Eccellenza è più vicina

Alessio Santucci (foto Oreste Testa)

Alla fine la qualità del Montone fa sempre la differenza. Con la vittoria sul Tuoro la capolista ha nuovamente messo la freccia riportando il distacco sulla diretta inseguitrice Padule a due partite, +6. Un margine che non può essere considerato rassicurante visto che il calendario da qui alla fine riserva alcuni scontri diretti ma che pone il Montone in una condizione ottimale in vista degli ultimi quattro impegni di campionato. Contro la formazione lacustre che era in serie positiva da dieci partite e che veniva da tre vittorie consecutive è stato decisivo Alessio Santucci, con una doppietta. “La vittoria contro il Tuoro è stata frutto del grande lavoro che facciamo durante la settimana - ha detto Alessio Santucci -. Lo staff ci ha dato tutte le informazioni necessarie per arrivare alla vittoria però poi, come dico sempre, in campo ci andiamo noi giocatori. Domenica abbiamo trovato una squadra molto preparata e voglio fare i complimenti al Tuoro per questo. Noi però abbiamo un obbiettivo e non possiamo permetterci di perdere punti. Il gruppo ha risposto presente anche questa domenica con una prestazione di umiltà e sacrificio e per questo è arrivata la vittoria”.

CHI E’ Alessio Santucci gioca a calcio da sempre. Ha iniziato nel settore giovanile del Bastia all’età di 5 anni. A 14 anni l’esperienza con il Perugia prima del ritorno a Bastia, dove a 17 anni ha debuttato con la prima squadra. Poi la pandemia, la retrocessione del Bastia in Promozione, la finale dei playoff persa per risalire di categoria contro lo Spoleto al 120’ l’anno successivo e lo straordinario campionato vinto proprio nella stagione seguente, nell’anno del centenario. “E’ stato bellissimo - dice Alessio Santucci -. Soprattutto indimenticabile”. Cinque anni nella prima squadra del Bastia.

A MONTONE Poi Montone. “Ho accettato subito la proposta perché ho capito che la società aveva intenzioni precise - continua Alessio Santucci -. Infatti stiamo facendo il campionato che ci è stato chiesto di fare. Poi è normale: nel corso di una stagione ci sono alti e bassi. L’importante è che nei momenti brutti il gruppo stia unito proprio come abbiamo fatto. In queste categorie l’unità d’intenti fa la differenza. Detto questo, sottolineo che in squadra ci sono giocatori che con queste categorie non c’entrano nulla”. Un obiettivo nel mirino, il campionato e uno sfumato che brucia ancora, la Coppa Italia. “E’ stato un capitolo aperto e chiuso all’istante - taglia corto Alessio Santucci -. E’ stata una bella festa per il Montone e per Montone che non era mai arrivato in finale di Coppa Italia Promozione. Sarebbe stato un trofeo in più ma vinta o persa la Coppa non doveva farci distogliere dall’obiettivo che stiamo inseguendo da inizio anno, cioè il campionato”. Adesso quasi venti giorni di stop poi la ripresa dei campionati. “Mi aspetto che per noi arrivino altre quattro vittorie - conclude Alessio Santucci -. Ma so già che se arriveranno saranno sudate. La pausa non peserà, anzi: ci aiuterà a ricaricare le pile per questo rush finale dove assolutamente non possiamo sbagliare nulla”. Alessio Santucci ce la metterà tutta. Lo ha promesso al Montone, alla famiglia “che non ha saltato una singola partita anche se era un’amichevole”, agli amici “che anche se non presenti alle partite seguono sempre a distanza” e soprattutto alla sua fidanzata Michelle “che nei momenti difficili si è dovuta sorbire tutto il malcontento che avevo”.

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