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Marta Gelosia da record: è la prima donna mister di una formazione maggiore maschile dell'Umbria

Tommaso Ricci

24 Marzo 2026, 04:00

Marta Gelosia da record: è la prima donna mister di una formazione maggiore maschile dell'Umbria

Marta Gelosia

Luciano l’Uragano, come sempre, ci era arrivato prima di tutti. Era ancora secondo millennio. “Le donne possono fare i Capi di Stato - diceva Gaucci -, perché non possono allenare una squadra di uomini?”. E, nel frattempo, alla guida della sua Viterbese in serie C - era il 1999 - metteva Carolina Morace, una vita a far gol ma, ovviamente, nei campionati femminili e in azzurro. Un’esperienza durata il breve volgere di due partite, ma che ha aperto una strada. Una pagina di storia di cui, domenica scorsa 22 marzo, in Calzolaro-Arna, gara della 26esima giornata di Promozione A finita 2-2, è stato scritto un altro capitolo. Sulla panchina degli arancioneri ospiti c’era infatti - complice la squalifica del primo allenatore Lorenzo Marri - proprio la 46enne Marta Gelosia che, all’ingresso in campo, è diventata la prima donna in Umbria a guidare una formazione maggiore maschile. “E’ vero - sorride l’allenatrice -, finora avevo allenato in campo maschile solamente fino agli Allievi regionali, con qualche apparizione in Juniores e diciamo pure che è stata una prima volta bellissima, molto bella, entusiasmante. D’altra parte, non ho mai nascosto che mi piacerebbe allenare in futuro gli uomini, ma credo che ogni cosa vada fatta a suo tempo. Chissà se mi ci vorranno altri venti anni prima di farlo (sorride, ndr). Per ora faccio questo percorso al fianco di Lorenzo Marri e poi, in un futuro non immediato, vediamo cosa succede...”.


GLI ESORDI I primi calci al pallone dati sotto casa, da piccola, al parco assieme agli amici e ai vicini. Poi serie C e serie B da giocatrice come ala destra ma “ho capito subito che mi interessava di più allenare piuttosto che la carriera da calciatrice e ho iniziato a studiare e a formarmi per poter, un giorno, andare in panchina” racconta Marta. Nella stagione 2005/06 l’approdo alla San Marco Juventina, con Giancarlo Faraglia responsabile del Settore giovanile, e la responsabilità di una squadra di Pulcini primo anno. Nel 2008 il primo step con il conseguimento dell’allora patentino Coni-Figc, nel 2013 il Uefa B e nel 2018 il Uefa A. “Il sogno è prendere il Uefa Pro ma sarà particolarmente difficile arrivarci per ragioni di punteggio - spiega Gelosia -, però al contempo non mi dispiacerebbe prendere a Coverciano il patentino da responsabile di Settore giovanile”.


E ORA?Ho sempre preferito le giovanili - fa ancora Marta che all’Arna è soprattutto responsabile tecnico -, mi piace avere a che fare con i bambini e, per giunta, non so se è il momento giusto di affacciarsi in una prima squadra maschile. Me lo hanno proposto diverse volte in passato, intendiamoci, ma non so se sono pronta: non basta solo avere un patentino in tasca... Intanto ringrazio Lorenzo (Marri, ndr) che mi ha dato questa opportunità di andare in panchina nel campionato di Promozione. Sono emozioni completamente diverse, anche se tutto ciò che è agonistico, quindi dall’Under 14 a salire, è comunque una bella iniezione di adrenalina. Quello che posso dire oggi è che è stato bellissimo già così. Peccato solo per il pareggio, perché i ragazzi avrebbero meritato i tre punti, hanno giocato veramente bene, però questo è il calcio e l’Arna quest’anno deve rimettersi un po’ in sesto, a tutti i livelli”. Per pensare al futuro, Marta ha tempo. In prima squadra? “Forse, ma non sicuramente femminile” chiude col sorriso.

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