CALCIO SERIE C
La sua migliore partita nello scampolo di stagione vissuto fin qui con la maglia della Ternana. Giuseppe Panico, attaccante campano (di Ottaviano) che il prossimo 10 maggio compirà 29 anni, ha finalmente proposti lampi del giocatore che era lecito aspettarsi. Del giocatore che è stato, soprattutto nelle stagioni con la Carrarese (un campionato vinto in serie C e una salvezza in B) ma più ancora nelle giovanili del Genoa, quando in tanti immaginavano per lui un futuro calcistico radioso. Le costanti presenze in tutte le nazionali giovanili lo stavano a confermare.
RISCATTO
Poi, si sa come vanno le cose nel calcio, spesso la vita non ti da quanto meriteresti e così Panico si è ritrovato, dopo un altro campionato vinto con l’Avellino, a cercare l’ennesimo rilancio con la maglia della Ternana. Stentato in avvio con subito una presenza corposa con il Carpi, la replica poco fortunata con la Torres e una panchina a seguire. Un impiego che è andato avanti a singhiozzo come seconda punta, come esterno offensivo, come trequarti. Insomma, 8 gettoni (427’ oltre ai due della semifinale di Coppa col Potenza) e finalmente il gol liberatorio, venerdì sera contro la Sambenedettese. Che poi si giunto su rigore poco importa, quel che conta è che la palla ha gonfiato la rete per il vantaggio (purtroppo illusorio) della Ternana.
NON SOLO IL GOL
Ma è stata soprattutto la prestazione, convincente dell’attaccante a ricordarne le qualità indiscusse. E alla fine lui, deluso per il pareggio, era felice per la sua prestazione. “Mi trovo meglio giocando da seconda punta (era in coppia con Ferrante ndr) perché sono un po’ più libero di andarmi a cercare la posizione in campo quando attacchiamo e al tempo stesso riesco a farmi trovare quasi sempre libero in area”. Peccato un paio di occasioni mancate proprio nella battuta a rete, gol che avrebbero impreziosito ancora di più la prestazione dell’attaccante campano.
RAMMARICO
Lui riconosce luci e ombre della sua prestazione. “Sono rimasto sempre in partita nonostante avessi sbagliato un paio di occasioni davvero clamorose per fare gol. È stato un peccato averla pareggiata perché la partita è stata bellissima, alta intensità, belle manovre. Mannaggia per quel gol preso proprio alla fine. Peccato perché dovevamo chiuderla prima, invece il risultato è rimasto in bilico e loro sono rimasti agganciati alla partita”.
Per la Ternana è stato comunque un punto che ha mosso la classifica interrompendo la serie di tre sconfitte consecutive. “Fino al loro gol avevamo in pugno la partita, certo avevamo sofferto qualche ripartenza che è un po' il loro modo di giocare, ma non ci avevano creato grossi problemi”, è stato il rammarico di Giuseppe Panico che non ha dubbi sul futuro della Ternana.
RIPARTIRE DA QUI
Siamo consapevoli che dobbiamo ripartire dall’atteggiamento e dalla prestazione fornita contro la Sambenedettese ha ribadito a fine serata. E con il Panico ritrovato di venerdì sera tutto è possibile. Anche tornare rapidamente alla vittoria perché i tre punti servono per blindare ancora meglio i playoff e magari scalare anche qualche posizione in classifica. Il modo migliore per prepararsi alla poule finale per salire in B. Quella promozione che farebbe scattare automaticamente la permanenza in rossoverde di Panico, con annesso riscatto del cartellino ora detenuto dall’Avellino.
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