Calcio Serie C
Francesco Zallu, da mezzala a terzino, senza mai perdere di vista la crescita. Il laterale rossoblù si è raccontato tra evoluzione tattica e ambizioni personali, nella trasmissione “Fuorigioco” su Trg condotta da Giacomo Branco, e ha confermato che “non è una novità per me fare la mezzala, è il ruolo in cui sono nato. Poi, per caratteristiche, mi hanno spostato terzino per crescere e arrivare a livelli più alti”.
Alla vigilia del match contro la Juventus Next Gen ha detto: “È una partita difficile e molto importante perché ci giochiamo le posizioni migliori per i playoff. Se guardi la classifica siamo tutti lì, per cui è una gara che è uno scontro diretto”.
E sull’approccio alla partita: “Lo stesso che stiamo avendo nel girone di ritorno, massimo rispetto degli avversari ma grande consapevolezza della nostra forza, che abbiamo più volte dimostrato, E in virtù di questo la voglia di giocarcela con tutti e ci provare a vincere con tutti”.
Il percorso del difensore sardo oggi lo vede più completo e consapevole: “Cerco sempre di migliorare, soprattutto nei dettagli. Più sali di categoria e più fanno la differenza: in Serie B o in Serie A cambia tutto, non è solo corsa ma lettura delle situazioni, posizione del corpo, tempi di intervento”.
Tra gli aspetti su cui lavorare, Zallu indica la continuità: “Devo essere più concreto e costante. È quello che alla fine distingue un buon giocatore da uno che fa il salto”.
Il primo gol stagionale, arrivato contro il Forlì, resta un momento speciale: “È sempre una grande gioia, anche perché è arrivato giocando da terzino, un ruolo che sento molto mio”. Proprio da lì spiega le sue preferenze: “Da terzino ho più spazio per esprimermi, posso arrivare lanciato. Da quinto invece spesso hai l’uomo addosso e faccio più fatica”. Fondamentale anche il supporto dei tifosi: “Conta tantissimo, già dal riscaldamento senti un’energia diversa”.
Il sentimento che emerge dopo il ko con l’Ascoli è fin troppo chiaro: “Sapevamo di affrontare un avversario forte – viene spiegato – ma volevamo giocarci la partita a viso aperto”. A pesare sul risultato, però, sono stati soprattutto due errori costati altrettanti rigori: “Perdere ci sta, ma così fa più male. Se gli avversari segnano per merito, lo accetti. Quando invece sono ingenuità tue, resta più rammarico”.
Ma l’Ascoli è dietro le spalle e ora lo sguardo è sul finale di stagione: “Siamo tutti lì, vogliamo arrivare più in alto possibile. Il quarto posto sarebbe importante anche in ottica playoff”. E sul futuro, tra voci di mercato e ambizioni, la linea è chiara: “Voglio salire di categoria e giocarmela. Poi dipenderà da me”. Infine un pronostico sulla vincitrice del campionato, la squadra che salirà direttamente in serie B: “Arezzo e Ascoli hanno qualità importanti, ma l’Ascoli, per come interpreta il gioco, è quella che mi piace di più”. E il Gubbio? “Se siamo tutti e stiamo bene possiamo essere la mina vagante dei playoff. Possiamo dare fastidio non a molti, ma a tutti”.
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