CALCIO SERIE C
Emozione, gratificazione, preoccupazione. Un mix di sentimenti dei quali Lito Fazio si sta nutrendo alla vigilia della sua panchina d’esordio, come allenatore della prima squadra, con la Ternana in serie C.
TERNANO D’ADOZIONE
“Sapete quanto tengo alla Ternana - attacca - quanto amo questa città, potete quindi immaginare il mio stato d’animo, la felicità che mi porto dentro in queste ore”.
Dalla chiamata della presidente Claudia Rizzo, domenica sera, le notti sono state sicuramente meno tranquille “però poi al primo contatto con la squadra tutto è passato. Sono stato accolto bene. Sarà anche per l’età, tanti li conosco, con qualcuno ho pure giocato insieme. Sentirsi ancora uno di loro può avermi aiutato. Comunque, è stata una bella settimana che speriamo di poter coronare con una bella prestazione e il risultato che tutti vogliamo. Preoccupato non lo sono perché la disponibilità che mi ha dato la squadra è stata totale, perché la società mi è stata vicina ogni giorno. Quindi dobbiamo pensare a fare le cose per bene domani sera (stasera n.d.r.)”.
LA DEROGA
Anche dietro la scrivania, seduto sulla sedia rossa e verde della sala stampa, Lito Fazio dimostra grande serenità e chiarezza di idee.
Ad esempio, sulla questione della deroga se la cava al meglio: “Mi hanno detto che ho la deroga e che fino a venerdì sarò con la prima squadra. Su questo sono concentrato non sul futuro che non riesco nemmeno a immaginare”.
AGGRESSIVITÀ
E poi la squadra, la formazione, l’importanza di un successo che manca da tre giornate.
“Vogliamo giocare per vincere quindi l’atteggiamento sarà conseguente a questo nostro obiettivo. Una squadra aggressiva quindi, che ha voglia di riscattarsi. Cambiamenti rispetto alla squadra di Liverani proprio no. Ormai la Ternana ha una sua fisionomia e in quattro giorni non si poteva certo cambiare. Tra l’altro io l’ho seguita sempre e la considero una squadra forte. Lo ha dimostrato anche a Pesaro. Certo, qualcosa di diverso chiederò, ci abbiamo anche lavorato però si tratta di piccole cose, di dettagli. Anche perché questa squadra ha fatto 50 punti sul campo: è tra le migliori del girone”.
LE SCELTE
Per quanto riguarda la formazione regala una piccola bugia, peraltro comprensibile: “Non lo so, non ci ho ancora pensato”, poi però aggiunge: “Magari potrei cambiare qualcosa in mezzo al campo. Vediamo. Di sicuro recuperiamo Capuano che sta fermo da un mese ma ha lavorato tutta la settimana con gli altri. Pettinari invece dobbiamo valutarlo. Garetto e Maestrelli invece sono ancora non utilizzabili al pari di Dubickas che è squalificato”.
Quindi difesa solita con Capuano per Kurti, centrocampo probabilmente a tre con Majer in mezzo a due mezze ali, Vallocchia e probabilmente McJannet a meno che non chieda a Orellana di arretrare il raggio d’azione. In avanti Ferrante – Leonardi dovrebbe essere il duo in partenza anche se l’ipotesi di un attaccante con un trequarti non è da scartare. Pettinari ovviamente in panchina pronto a subentrare nel caso ci sia da sbloccare ancora il risultato o, nella speranza, di congelarlo.
Quindi cambi dettati dalle assenze e dai recuperi anche se sarà l’atteggiamento a fare la differenza perché la Sambenedettese, al di là del momento difficile è una buona squadra e non verrà a Terni a fare tappezzeria. I punti servono, e parecchio, anche alla squadra di Boscaglia. Ma Fazio ci tiene troppo a bagnare con una vittoria il suo esordio tra i professionisti della panchina.
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