CALCIO SERIE C
Diego Foresti non è più il responsabile dell’area tecnica della Ternana. La società rossoverde ha deciso di sollevare dall’incarico il dirigente bergamasco. La sua seconda esperienza in rossoverde è durata quindi circa tre mesi, poco più di quanto era stato in carica nel 2024 quando fu Nicola Guida a chiamarlo alla Ternana in sostituzione di Stefano Capozucca. La decisione della famiglia Rizzo sarebbe figlia di un rapporto fiduciario ormai venuto meno: tra i motivi la gestione del calciomercato invernale che non avrebbe rispettato le linee economiche fissate dal club.
VUOTO DA COLMARE
Chiusa la breve parentesi targata Foresti, la Ternana si sta muovendo per colmare il vuoto che si è creato nell'organigramma societario puntando su dirigenti che abbiano maturato significative esperienze e siano inclini a lavorare anche per la crescita del settore giovanile. Un dirigente da individuare in fretta anche perché la proprietà rossoverde è a lui che intende demandare la scelta dell'allenatore che dovrà sostituire Fabio Liverani, al termine dell'interregno di Lito Fazio.
PER LA PANCHINA
A questo proposito i nomi che circolano sono tanti ma l’intenzione è di puntare su un prospetto abbastanza giovane. Nomi come quelli di Davide Possanzini, già al Mantova, di Massimo Donati (Sampdoria) si aggiungono a quelli dei più esperti Leonardo Semplici, Giuseppe Iachini, Rolando Maran. Quest’ultimo, ad esempio, è stato nei giorni scorsi in lizza con Viali per la panchina del Catania.
È evidente che andando a pescare tra tecnici che hanno maturato esperienze più o meno corpose in categorie superiori la Ternana dovrà mettere sul tavolo un progetto credibile, ovviamente pluriennale, che possa allettare chi cerca di crearsi uno spazio o chi cerca di rientrare nel calcio che conta.
I nomi in ballo sono sicuramente interessanti e tanti altri potrebbero esserci pescando anche tra quelli esonerati prima del primo gennaio 2026 e quindi nella possibilità di tornare ad allenare anche nel corso della stessa stagione.
Un monitoraggio che il nuovo responsabile dell’area tecnica avrà la possibilità di approfondire in un paio di settimane, quelle della deroga concessa a Lito Fazio.
FAZIO
A meno che per l’ex giocatore rossoverde, mancando meno di 60 giorni dalla fine del campionato, non venga richiesta una deroga speciale al settore tecnico della Federcalcio ufficializzandone la partecipazione al prossimo corso per allenatori Uefa A. Percorso comunque tortuoso, scelta che richiede una valutazione approfondita del lavoro e delle qualità di Fazio che sono obiettivamente difficili da verificare nei quindici giorni di deroga che glia hanno concesso la possibilità di sedersi sulla panchina della Ternana.
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