CALCIO
Il tifoso solitario del Grifo ad Arezzo (foto Radicchi)
Triste, solitario y final è il titolo del romanzo d'esordio dell'iconico scrittore argentino Osvaldo Soriano. Lo scrisse nel 1973 e racconta - in maniera paradossale - il declino del mito hollywoodiano ma calzerebbe benissimo al nostro sgangheratissimo calcio. L'immagine è quella di una squadra di calcio, il Perugia, che dopo aver strappato un bel punto salvezza (dopo essere andata in vantaggio) con la capolista Arezzo festeggia con l'unico tifoso presente nel settore ospiti destinato ai supporter perugini. Tutti (meno uno e pochi portoghesi) rimasti incollati alla tv a causa del divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Perugia. Come all'andata (a parti invertite). Al di là che qualche perugino (e perugina) infiltrato in tribuna, l'immagine dell'unico tifoso del Grifo nel settore ospiti è quasi un manifesto del calcio attuale che si sta sempre più allontanando dalla passione del suo popolo.
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Così bandierone della Groenlandia (insieme a quello del Grifo) e due steward a sorvegliarlo, il tifoso è stato applaudito a fine partita dai giocatori del Perugia. Nei prossimi giorni Fabio, detto Poldino, nato a Perugia - faceva parte del gruppo dei Rams - da 20 anni residente a Grottammare, sarà invitato ufficialmente dal club allo stadio Curi.
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