CALCIO SERIE C
Se il campionato fosse finito, il Perugia sarebbe salvo. Un traguardo più che modesto per i colori biancorossi, ma tutt’altro che scontato alla luce di una stagione di enorme sofferenza su ogni fronte.
Con il successo sul Pontedera al Curi, il Grifo ha fatto una “doppietta” da 6 punti dopo la trasferta di Livorno, si è tirato fuori dalla zona play out e ha anche già osservato il turno di riposo (cosa che non hanno ancora fatto alcune rivali come Torres e Samb).
TEDESCO
"Non nascondo di aver ho vissuto settimane non semplici - ha detto il tecnico Tedesco dopo il successo di lunedì sera - e sono davvero felice. Per questo ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine: la società, la curva Nord, che è stata straordinaria e, soprattutto, i miei giocatori. Dopo la sconfitta col Pineto mi hanno dimostrato grande stima, attaccamento e rispetto. A volte perdere fa male, ma può anche servire per chiarirsi, per guardarsi dentro e per capire che bisogna andare tutti nella stessa direzione. Il ritiro ci ha fatto bene. Ci ha dato la possibilità di stare insieme, lavorare, recuperare giocatori e, soprattutto, di preparare queste partite con serenità e concentrazione."
SNODO CRUCIALE
Il Grifo ha fatto uno scatto in avanti però non siamo ancora fuori dal discorso salvezza. Non abbiamo fatto assolutamente niente, dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa. È chiaro che due vittorie consecutive ti danno autostima e fiducia, ma il nostro percorso non è finito.
Tedesco aveva cerchiato in rosso il 9 marzo come data cruciale del campionato biancorosso, forse anche perché ora alle porte c’è la trasferta in casa della capolista.
«Sinceramente speravo di arrivarci con qualche punto in più, però va bene lo stesso» - ha spiegato ancora l’ex capitano -. Adesso bisogna pensare subito all’Arezzo.
Il Grifo si ritroverà di fronte la più forte dopo aver affrontato l’ultima della classe.
«La squadra mi è piaciuta nei primi 20 minuti in cui abbiamo fatto girare veloce la palla. Poi, quando abbiamo perso pulizia nel palleggio e alcune distanze, i nostri avversari sono cresciuti».
Decisivo, anche per questo, l’apporto della panchina.
«Bacchin e Bolsius hanno fatto molto bene. Stavolta chi è entrato ci ha dato energia, condizione e anche lucidità. Questo significa che stanno crescendo fisicamente e mentalmente, e per noi è fondamentale».
Un altro scarabocchio è stato invece il gol, ininfluente sul risultato, incassato nel recupero.
«Mi dispiace soprattutto per Gemello che ha fatto una grande partita, abbiamo abbassato la tensione e questi sono dettagli su cui dobbiamo crescere».
TESTA AL DERBY
Alle porte della primavera si decide la stagione e il Perugia fa tappa ad Arezzo.
“Queste due vittorie ci danno autostima e fiducia per andare a giocarci la partita a testa alta - ancora l’allenatore -. L’Arezzo è forte, gioca bene ed è capolista. Però noi siamo il Perugia: dobbiamo avere rispetto di tutti, ma non paura. Bisogna continuare ad andare avanti tutti nella stessa direzione”.
Uno stimolo arriva anche dal Perugia Femminile che ha vinto la coppa. “Ci tengo a fare i complimenti alle ragazze - ha concluso Tedesco - sono state davvero brave”.
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