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CALCIO SERIE C

Ternana, il Liberati non è più un fortino

Quella di domenica è stata la quinta sconfitta interna delle Fere, che salgono a 6 considerando anche la Coppa Italia

Massimo Laureti

11 Marzo 2026, 16:41

Ternana, il Liberati non è più un fortino

Liberati fortino inespugnabile? Una volta, oggi non più. Perché alle due sconfitte interne dell’andata si sono già aggiunte le tre nelle prime 12 giornate del ritorno. Anche se i 16 punti conquistati nello stesso spazio temporale dell’andata sono stati superati dai 19 in quello di ritorno. Quindi tre punti in più conquistati nel girone di ritorno ma con qualche aspetto che va analizzato.

KO INTERNI

Quello più rilevante è legato alle sconfitte interne. Due nell’intera andata, 3 già nelle prime 12 del ritorno che hanno frenato la crescita della squadra. Nell’andata la prima in casa con l’Ascoli arrivò alla seconda giornata di campionato quella che, insieme alla prima, non abbiamo mai considerato nella valutazione del rendimento dei rossoverdi in quanto figlia, come la prima, di una situazione di emergenza legata al cambio di proprietà, al mercato fatto senza fondi, per cercare di abbassare il monte stipendi e perfezionato soltanto nelle ultime ore, tra il primo e il 2 settembre. Dopo quella partita La Ternana mise insieme una buona serie positiva, magari senza tante vittorie però tale da far pensare ad una crescita costante della squadra che incappò in una sconfitta interna soltanto il 30 novembre per mano del Guidonia Montecelio. E fu un passo falso inaspettato perché la Ternana sembrava ormai lanciata in una crescita importante. 0-2 con l’Ascoli, 1-2 con il Guidonia, i passaggi a vuoto registrati al Liberati nella prima metà della stagione.

DOPO IL GIRO DI BOA

Situazione profondamente diversa nel ritorno anche a dispetto dei 19 punti messi insieme dalla Ternana, tre in più rispetto all’andata come aveva chiesto Fabio Liverani: “Alla squadra ho chiesto di migliorare il rendimento fornito fin qui”, disse il tecnico al giro di boa. Forte anche di una campagna acquisti invernale che ha aggiunto nomi importanti nella rosa rossoverde oltre a qualche giovane di belle speranze.

Invece l’idea del Liberati “banca punti” per la risalita rossoverde è franata di fronte alle 3 sconfitte interne incassate in queste prime 12 giornate. Al Liberati sono passati nell’ordine la Torres (0-2), il Campobasso (2-4), il Gubbio (0-1). Un dato che può allarmare se si aggiunge la Coppa Italia, con la semifinale persa al Liberati contro il Potenza (0-1) costata di fatto l’eliminazione poi decretata ai rigori nel ritorno.

Numeri che fotografano le difficoltà evidenziate dalla squadra sul campo, ovvero la mancanza di alternative ai cross dalle fasce quale soluzione realizzativa “sterilizzata” da avversari ben organizzati nella fase difensiva.

QUALITÀ CERCASI

Liverani rilevando la mancanza di qualità, della giocata che apre le difese avversarie ha ribadito che il problema esiste e che per risolverlo c’è un solo modo. “Dovremo lavorare di più per trovare qualche soluzione alternativa perché quando vengono a giocare al Liberati le squadre avversarie si chiudono”. Già, e la Ternana finisce con l’andare in bianco evidenzia le crepe di un fortino sempre meno frequentato dai tifosi. Basta dare un’occhiata alle presenze domenica scorsa contro il Gubbio per rendersene conto. 3.247 presenti compresi i 148 arrivati da Gubbio. Numeri che per qualche squadra sarebbero considerati una manna ma che da queste parti sono considerati una mezza bocciatura. L’appeal rossoverde non è più quello di una volta.

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