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Show a Foligno per un rally in salsa finlandese. Le foto

Luca Bernardini

08 Marzo 2026, 15:30

Show a Foligno per un rally in salsa finlandese. Le foto

Benjamin Korhola doma lo sterrato umbro e si aggiudica la quinta edizione del Rally di Foligno. Una gara corsa sul filo del rasoio quella condotta dal pilota finlandese motorizzato Skoda che, dopo una battaglia serrata con la Lancia ufficiale di Nikolay Gryazin, alza al cielo la coppa più importante di tutte.

Dopo le belle cose fatte vedere al Rally di Montecarlo, l’Elefantino dimostra la sua crescita conquistando il secondo posto assoluto con il manico russo. Medaglia di bronzo per il boliviano Marco Bulacia (Skoda). Foligno ha abbracciato i suoi cavalieri dello sterrato nell’elegante piazza della Repubblica, con la cerimonia di premiazione che ha visto, oltre ai primi tre classificati, anche Battistolli (quarto) e Fontana (quinto).

Un altro driver straniero è quindi salito sul primo gradino del podio del rally folignate. Dopo il finlandese Heikkila due anni fa, stavolta è toccato al suo connazionale Benjamin Korhola che, coincidenza curiosa, è stato assecondato dallo stesso copilota, Kristian Temonen.

Al via con una Skoda Fabia RS Rally2, il 22enne pilota scandinavo di Inkoo (quarto assoluto nel “tricolore” del 2025) aveva già messo le cose in chiaro con l’aggiudicarsi il miglior tempo nella qualifying stage di venerdì, per poi sferrare l’attacco deciso dalla seconda prova speciale, quando la prima l’aveva vinta il russo Nikolay Gryazin, uno dei due driver ufficiali di Lancia Corse, con la Ypsilon HF integrale Rally2, affiancato da Konstantin Aleksandrov.

Da lì in poi è passato al comando con decisione tenendo alla frusta il sempre temibile pilota di Mosca, riuscendo così a cogliere l’alloro di questo primo atto tricolore su strada bianca, aprendo l’annata così come l’aveva conclusa, con una vittoria (Al Rally del Brunello). Una corsa ad alta tensione, quella corsa tutta nel territorio di Foligno, dove Korhola ha saputo scrollarsi di dosso l’ombra di Gryazin con un attacco deciso durante la sesta prova, quando lo ha staccato di 6”6. È la stoccata decisiva, con il finlandese che da lì è riuscito ad allungare fino alla vittoria finale.

“È andato tutto bene – ha dichiarato Korhola all’arrivo dell’ultima prova speciale – non abbiamo mai preso alcun rischio, tutto è venuto molto naturale, la vettura che il Team Munaretto ci ha messo a disposizione è stata decisamente perfetta. Ritmo molto alto, sarà un bel campionato”.

Ai limiti della perfezione anche la prestazione di Gryazin, venuto in Umbria insieme al compagno di squadra Rossel a titolo di test. Ha sempre viaggiato su ritmi alti, di certo cercando di ascoltare e riportare alla squadra Lancia Corse le sensazioni alla guida della Ypsilon Rally2.

Terzo gradino del podio per il boliviano Marco Bulacia, in coppia con Josè Murado. Con la Skoda Fabia RS Rally2, il sudamericano ha compiuto una bella progressione, che l’ha portato dall’ottavo posto al bronzo, aggiudicandosi anche i tre punti ulteriori conferiti dalla Power Stage finale.

Quarta piazza per Alberto Battistolli e Simone Scattoli, con Skoda. La top five è stata completata dal giovane Matteo Fontana, in coppia con Alessandro Arnaboldi, al loro debutto con una vettura di vertice, la Toyota GR Yaris Rally2. I campioni del mondo in carica della categoria Rally3 hanno incamerato un risultato pregevole, caratterizzato da un’andatura equilibrata. Partiti quinti, arrivati quinti. L’obiettivo è sempre quello di vincere, ma la cosa più importante per il duo azzurro era quello di trovare il giusto feeling con l’auto delle due ellissi.

L’altra Lancia ufficiale, quella guidata dal francese Yohan Rossel, in coppia con Dunand, era arrivata sesta. Poi è arrivato il ritiro dopo l’ultimo impegno cronometrato. La sua posizione finale è stata quindi rilevata dai connazionali Constant-Martini, su una Skoda Fabia.

In diversi sono tornati via da Foligno con l’amaro in bocca. Alcuni grandi interpreti delle strade bianche, a partire dall’inossidabile Paolo Andreucci, in coppia con Briani su una Fabia RS. Partiti con il terzo scratch sulla prima prova, sulla seconda, complice un “lungo”, sono affondati in retrovia; cercando di salvare il salvabile hanno proseguito con dei tempi top, che fanno ben sperare per la stagione appena partita.

La gara ha detto male pure a Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni (Skoda). Partito con un’indisposizione fisica, il pilota di Firenze non è mai riuscito a mantenersi in alta classifica, concludendo il suo rally a causa di una doppia foratura. Una foratura ha fatto alzare bandiera bianca anche ad Angelo “Pucci” Grossi, con Cardinali al fianco su Skoda Fabia. Sfortuna anche per il trentino Fabio Farina (Skoda), intraversatosi durante la sesta prova, senza poter più ripartire.

Tra le vetture di categoria Rally3 ha svettato il 24enne veneto Alex Lorenzato, con Guadagnini alle note su una Ford Fiesta. Una gara sempre al comando, per lui, senza mai avere vacillato per la vittoria.

Italia al top nelle vetture a due ruote motrici. Oro a Davide Pesavento con Alessandro Michelet su una Lancia Ypsilon HF Rally4. Secondo Nicola Cazzaro e Andrea Budoia su stessa vettura. Arrivati a pari merito per il terzo posto, Zanin-De Guio e su Cogni-Brachi, entrambi su Lancia.

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