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Ivan Varone: "A Guidonia per vincere". Il Gubbio si prepara alla trasferta di domani e il centrocampista suona la carica

Varone: "Mi piacciono le sfide e mi sono dato l'obiettivo personale di 5 gol da qui a giugno"

Euro Grilli

28 Febbraio 2026, 12:04

Ivan Varone: "A Guidonia per vincere". Il Gubbio si prepara alla trasferta di domani e il centrocampista suona la carica

La prima parola è Guidonia. Tutto il resto viene dopo. Il Gubbio prepara la trasferta di domani con cura maniacale perché può cambiare prospettive e classifica, in un turno che propone diversi scontri diretti nelle zone alte. “Dobbiamo andarci con la mentalità di vincere - dice Ivan Varone, ospite di Giacomo Branco alla trasmissione Fuorigioco su Trg - perché in serie C non esistono partite facili. Guidonia è una squadra fastidiosa, difficile da battere. Vince poco ma fa tanti pareggi, 8 nelle ultime 8 partite, segno che resta sempre in partita”. Il messaggio è chiaro: niente calcoli, ma ambizione. Anche perché l’allenatore Di Carlo ha tracciato la rotta parlando di sette punti in tre gare. “Adesso firmo per conquistare questi 7 punti - ammette il centrocampista napoletano -. Ma se vinciamo le prime 2, a Terni voglio provare a fare il colpo”. Segno evidente che la fame non manca, né a lui né al gruppo. Il Puma, questo il suo soprannome, non si nasconde: “Mi sono dato un obiettivo personale di 5 gol da qui a giugno. So che è difficile, ma mi piacciono le sfide. E soprattutto voglio portare il Gubbio tra le prime sette per giocare il primo turno playoff in casa. Ma se arriviamo davvero settimi, sarei pronto a rinunciare anche ai miei gol”. Della serie: la priorità è collettiva, non individuale. La fiducia nella squadra è totale: “Siamo forti, non solo di nome. Vedo gente che ha ancora la scintilla, che ha ancora la voglia di dimostrare e di conquistare risultati importanti. È vero, qualche assenza pesa: Lamantia è il riferimento offensivo, Carraro ha garantito equilibrio per mesi”. “Quando ti mancano giocatori di qualità - aggiunge - si sente. Ma al completo possiamo fare ancora di più. Il 4-3-1-2 mi piace molto”.

Il rammarico per l’ultima gara contro l’Arezzo resta, soprattutto per alcuni episodi contestati. “Delle tante situazioni controverse - sottolinea - almeno il rigore ci stava. Dal campo mi è sembrato fallo evidente su Di Massimo. In C non hai otto telecamere come in A, a volte ce n’è una sola e devi sperare che l’immagine sia chiara”. Ma al di là dell’arbitraggio, il Gubbio sa di poter crescere. “Potevamo far male tre o quattro volte, abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio o abbiamo sbagliato la scelta”. Mezzala di ruolo, con licenza d’inserimento, Ivan è uno di quelli che può spostare gli equilibri partendo da dietro. “Mi piace attaccare gli spazi. Negli ultimi anni ho sempre giocato nei due di centrocampo, ma ho fatto anche il trequartista”. La sua carriera parla di sacrifici, promozioni e ripartenze: dalla D al debutto in B, gli anni splendidi alla Reggiana, l’esperienza in Grecia interrotta dall’infortunio al crociato, la cavalcata da 96 punti a Cesena con tanto di campionato vinto. Ora però conta solo il presente. “Io voglio vincere sempre, anche in allenamento”. Guidonia è il primo bivio. Con tre punti, gli scenari cambierebbero. “Dobbiamo essere pronti a soffrire se serve - conclude - ma anche a colpire quando si apre lo spazio. Le partite in C si decidono sugli episodi”.

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