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Laliscia sul sogno delle Olimpiadi diffuse: "L'endurance è già pronto. Candidatura italiana nel 2040? Castiglione del Lago è perfetta"

Il Ceo di sistemaeventi.it e punto di riferimento di Fuxiateam non si nasconde e conferma l'idoneità della sede dei recenti Europei anche per una eventuale rassegna a 5 cerchi: "C'è l’ipotesi di inserirlo nei Giochi come disciplina dimostrativa"

Roberto Minelli

27 Febbraio 2026, 14:54

Laliscia sul sogno delle Olimpiadi diffuse: "L'endurance è già pronto. Candidatura italiana nel 2040? Castiglione del Lago è perfetta"

Per il momento è soltanto un sogno, al limite una suggestione arrivata sull’abbrivio dell’entusiasmo per il grande successo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Ma è chiaro che Gianluca Laliscia, Ceo di sistemaeventi.it, uomo di riferimento del Fuxiateam e più in generale degli sport equestri a livello nazionale e internazionale, quando si tratta di creare delle opportunità importanti per la sua Umbria non si tira di certo indietro. Anzi. L’endurance equestre al momento non è sport olimpico ma chissà, non è escluso che lo possa diventare. L’ipotesi più vicina è quella di rendere la disciplina presente ai Giochi a titolo dimostrativo.

E a quel punto l’Umbria - nel caso di una concreta candidatura italiana per la rassegna a cinque cerchi estiva del 2040 - potrebbe benissimo calare l’asso di Castiglione del Lago, già teatro di recente degli Europei nel 2025 e candidata a ospitare i Mondiali nel 2028. Eventi, questi ultimi, capaci di richiamare sportivi, addetti ai lavori e turisti provenienti da ogni parte del mondo e promuovere così il territorio regionale in maniera davvero significativa. Ma facciamo un po’ d’ordine. Allo stato attuale delle cose le discipline equestri incluse nel programma olimpico sono tre, sia a livello individuale che a squadre: si tratta del salto ostacoli, del dressage e del concorso completo, per intenderci una sorta di “triathlon equestre”. Ecco, per questi sport lo stesso Laliscia non prevede uno sbocco importante in Umbria: “Sono degli sport per i quali purtroppo nella nostra regione non esistono strutture idonee - ha sottolineato - diverso, mi ripeto, è il discorso riguardante l’endurance equestre”. E qui c’è bisogno di articolare in maniera più dettagliata la questione. “Anche nel recente evento andato in scena a Perugia, il FEI Endurance Forum 2026, appuntamento di riferimento per la comunità internazionale della disciplina che ha riunito gli stakeholder del settore in rappresentanza di oltre 40 Paesi, si è parlato della possibilità di inserire intanto l’endurance equestre almeno come disciplina dimostrativa alle Olimpiadi estive. Se l’opzione si concretizzasse - le parole di Laliscia - allora le prospettive anche in un relativo breve periodo cambierebbero”. Castiglione del Lago è stata la sede dei campionati europei, è candidata ai Mondiali del 2028 e chiaramente “sarebbe uno scenario perfetto per ospitare una competizione olimpica, anche a solo titolo dimostrativo”, ha affermato ancora il Ceo di sistemaeventi.it. È doveroso infatti ricordare che il Paese organizzatore delle Olimpiadi ha la possibilità di proporre un ventaglio di discipline in grado di presenziare alla rassegna senza l’assegnazione di medaglie, ma appunto, a livello semplicemente dimostrativo.

A questo punto è bene precisare inoltre le condizioni affinchè questa splendida suggestione possa trasformarsi in incredibile realtà. Innanzitutto l’onda lunga di Milano-Cortina 2026 dovrà continuare per un po’, con istituzioni politiche e imprenditoriali italiane a oggi entusiaste alla sola idea di poter ospitare un evento di natura planetaria come le Olimpiadi estive. La Toscana ha già dato (grazie al presidente della Regione, Eugenio Giani, e al senatore ed ex premier, Matteo Renzi) la sua ampia disponibilità di idee, strutture e territorio, per un’altra edizione di Giochi diffusi come quelle tenutesi tra Lombardia e Veneto, tra impianti per il ghiaccio e piste innevate. Roma rimane sullo sfondo dopo il “gran rifiuto” del 2024. E così l’Umbria può perché no inserirsi in un contesto fatto di proposte costruttive, risorse naturali uniche e idee coraggiose. D’altronde con l’eventualità di Olimpiadi diffuse c’è l’opportunità per recitare comunque un ruolo da protagonisti. E nessun evento fa da volano per l’economia e promozione del territorio come i Giochi. “Che sia disciplina dimostrativa o chissà nel 2040, disciplina olimpica a tutti gli effetti, in caso di Giochi in Italia, Castiglione del Lago sarebbe la soluzione migliore e più accreditata al 99,9%”, ha ribadito Laliscia. Insomma, le Olimpiadi in Umbria a oggi sono solo un’idea affascinante di fine inverno. L’endurance, con Gianluca Laliscia in prima linea, è pronto a renderlo un progetto in grado di realizzarsi davvero.

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