AUTOMOBILISMO
Aumentano le stelle presenti al Rally di Foligno. Dopo l’annuncio della partecipazione della Lancia ufficiale alla gara nella città della Quintana, prima prova del campionato italiano rally terra in programma il 6 e 7 marzo, con la presenza di Matteo Fontana l’evento diventa ancora più caldo.
Il talento comasco, una delle speranze maggiori del tricolore nel mondo rally, è pronto per una nuova avventura.
Campione Wrc3 in carica e specialista del Cirt, nel 2026 darà l’assalto al tricolore sterrato con una Toyota GR Yaris Rally2. Il programma sulle strade bianche d’Italia, sempre in parallelo all’obiettivo principale del Mondiale rally, inizierà proprio da Foligno e, a parte il cambio di vettura (passa dalla Ford Fiesta Rally3 alla dominante ellisse giapponese) il pacchetto a disposizione del pilota sarà il medesimo.
Fontana viene dal bel 16esimo posto generale nel Rally di Svezia, primo nel Wrc3, dove a dettargli le note c’era il suo compagno, Alessandro Arnaboldi.
Adesso la coppia made in Italy è pronta a sfrecciare nell’ostico sterrato umbro, con la Yaris della scuderia sarà la Bluthunder Racing, preparata da Hmi Motorsport e gommata Michelin.
Su quale sia il suo focus principale, Fontana non si nasconde: “L’obiettivo non è arrivare secondi. Siamo molto carichi perché saremo al via della top class per quanto riguarda il campionato Italiano e la Toyota Yaris è una macchina bellissima”.
Sul perché della decisione di competere nel campionato tricolore, il classe 2003 parla con maturità di chi sa che la strada per diventare campione è lunga, ma affascinante.
“L’Italia è una grandissima palestra soprattutto dal punto di vista tecnico. Non abbiamo strade molto veloci, ma molto tecniche, che sono la base per poter andare forte. Molti piloti importanti sono venuti a fare esperienza qui, come Rovanperä (Kalle, ndr)”.
A Foligno ritroverà quella Lancia vista a Montecarlo, primo appuntamento della stagione Wrc dove Fontana ha vinto due Prove speciali, dominando sul mitico Col de Turini. “Avere un confronto coi piloti del Mondiale ti fa capire a che livello sei. Rossel e Gryazin sono i top del Wrc2. Sarà interessante”.
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