CALCIO SERIE C
Cinque gare in casa, cinque in trasferta. Il Perugia ha a disposizione 10 giornate e 30 punti per centrare la salvezza senza passare dalla mannaia dei playout. Dopo il turno di riposo per i grifoni, la distanza dalla permanenza diretta nella categoria è rimasta invariata: una lunghezza. Il Grifo ha il destino nelle proprie mani, ma senza un cambio di passo deciso al Curi tutto diventerebbe ancor più complicato. Perché se nel 2026 è cambiato qualcosa in trasferta e Tedesco ha riportato la squadra alla vittoria esterna cancellando un’astinenza lunga 14 mesi, è diventato diametralmente opposto il ruolino fra le mura amiche. Infatti il Perugia non vince davanti al proprio pubblico da 2 mesi.
Con le 5 gare interne che mancano, se il Curi dovesse tornare “fortino” come è stato tante volte nella storia biancorossa, anche per le big del calcio italiano, il Grifo potrebbe già mettere in tasca il bottino che servirebbe per la salvezza, senza dover fare grandi cose lontano da Pian di Massiano dov’è atteso da match più complessi (a Livorno, Arezzo, Pesaro, Terni e Forlì). In casa ci sono due gare in 9 giorni, sabato con il Pineto e lunedì prossimo con il Pontedera (inframmezzate dalla trasferta di Livorno di mercoledì sera), più lo scontro diretto con la Torres e le partite contro Juventus Next Gen e Campobasso. In condizioni “naturali” non sarebbe follia pensare a un pieno di punti. Ma la situazione che sta vivendo la squadra di Tedesco è molto più ingarbugliata e serve una scossa, come avvenuto in trasferta con le uniche due vittorie del nuovo anno (a Guidonia e San Benedetto del Tronto). Il Perugia ha fatto 6 punti nelle ultime 4 gare lontano da casa (1,5 a partita), solo 3 nelle altre 4 giocate al Curi (0,75 la media punti). L’ultima vittoria risale infatti al match natalizio del 21 dicembre contro il Forlì (4-0 con la doppietta di Manzari e i gol di Montevago e Joselito). Poi due pareggi, “parenti” di una sconfitta, con Bra e Carpi, lo storico ko nel derby con il Gubbio e il buon punto contro il Ravenna.
ENNESIMA OCCASIONE
E dire che in realtà l’arrivo di Tedesco, dopo il disastroso avvio della doppia era Cangelosi-Braglia, aveva riportato il Grifo a un rendimento dignitoso proprio fra le mura amiche: subito il successo con il Livorno, il pareggio con la capolista Arezzo e la vittoria con la Vis Pesaro, prima della confitta nel derby con la Ternana del 7 dicembre. Nel girone di ritorno i risultati veramente positivi sono spariti, anche per un calo di rendimento nelle prestazioni. E l’ultima uscita con il Carpi è stata una cartina tornasole della condizione dei grifoni. Da qui anche la scossa cercata dalla dirigenza con il cambio di vice allenatore e preparatore atletico nello staff di Tedesco. La verifica degli effetti è attesa sabato nel match con il Pineto, avversario che ha una buona classifica (ottavo posto con 36 punti) e che ha un rendimento equilibrato tra casa (19 punti) e trasferta (17). Però è reduce da 4 sconfitte consecutive e il Perugia non può frasi sfuggire l’ennesima occasione di rilancio.
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