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Signorini: "Gubbio, il trend è positivo". Il capitano fiducioso nonostante il ko con l'Arezzo

Signorini elogia i suoi: "Abbiamo fatto meglio di tante partite vinte"

Euro Grilli

23 Febbraio 2026, 15:27

Signorini: "Gubbio, il trend è positivo". Il capitano fiducioso nonostante il ko con l'Arezzo

I “mostri” della capolista Arezzo non si sono visti. Al Barbetti il Gubbio gioca una partita di grande attenzione, intensità e coraggio, ma paga a caro prezzo un episodio e resta a mani vuote. Finisce 1-0, ma il campo racconta di una gara equilibrata, decisa dai dettagli. “E poi - ha aggiunto Signorini - avrei voluto vedere a parti inverse cosa sarebbe successo in quelle quattro azioni incriminate nella loro area”.

“Secondo me abbiamo fatto un’ottima partita, forse meglio di tante altre che abbiamo vinto”, ha aggiunto nel post gara il capitano rossoblù. E in effetti l’Arezzo, pur confermandosi squadra di valore assoluto, non ha mostrato quello strapotere che qualcuno poteva ipotizzare prima della partita. Merito di una fase difensiva ordinata, capace di limitare una batteria offensiva di primo livello composta da Pattarello, Tavernelli, Cianci, Ravasio, Varela e Arena. “Sono tutti 6 fortissimi - ha sottolineato il capitano - e i numeri lo dimostrano. Ma li abbiamo limitati”. La partita si è giocata su equilibri sottili. Un errore in uscita, palla recuperata da Chierico, servizio a Pattarello, sterzata e tiro, respinta di Krapikas e Ravasio che brucia Zallu e infila quasi dalla linea di fondo l’azione del gol decisivo, mentre dall’altra parte le occasioni create non sono state sfruttate. “È capitato l’episodio e purtroppo ci hanno fatto gol. Noi non lo abbiamo sfruttato”. Il rammarico è tutto lì, in quelle ripartenze ben costruite ma non concretizzate. Dal punto di vista tattico, la squadra ha dimostrato maturità. Avvio con il 3-5-2 per garantire equilibrio e copertura sulle transizioni avversarie, poi passaggio al 4-3-1-2 per aumentare il peso offensivo.

“In settimana proviamo entrambi i moduli. Con il 4-3-1-2 siamo più offensivi, è un’arma in più che possiamo usare a gara in corso”. E proprio il cambio di assetto ha consentito al Gubbio di alzare il baricentro e spingere con maggiore continuità nel finale. Non mancano i rimpianti anche per alcune situazioni arbitrali controverse. “È brutto appellarsi a questo - ha aggiunto - ma certe decisioni a parti invertite forse sarebbero state diverse”. Il riferimento è a episodi dubbi in area che hanno alimentato qualche malumore, senza però diventare alibi.

Il dato più incoraggiante resta la crescita del gruppo, vero? “Non dobbiamo dimenticare dove eravamo due settimane fa. Abbiamo fatto sette punti in tre partite, il percorso resta positivo”. La squadra appare più consapevole e più solida. Anche contro la prima della classe ha lottato fino all’ultimo, uscendo tra gli applausi. Ora guardo rivolto al prossimo impegno col Guidonia, poi Carpi in casa (mercoledì 4 marzo alle 18) e il derby a Terni (domenica 8 alle 20.30) che potrà dire molto sulle prospettive rossoblù. “Queste partite saranno fondamentali per capire dove potremo arrivare. Il primo obiettivo è la salvezza, poi potremo ragionare su cosa fare. Dobbiamo ripartire da questa prestazione e puntare al massimo”.

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