Motociclismo
La posizione nella classifica dei tempi è la stessa dei test di tre giorni fa, ma è diminuito il distacco dal capo classifica. È l’aspetto positivo delle prime prove cronometrate del Gran Premio di Australia per Danilo Petrucci che, dopo FP1 e FP2 sul circuito di Philip Island, è ancora dodicesimo ma il suo distacco dalla Ducati di Nicolò Bulega è sceso sotto il secondo.
Prosegue l’apprendistato per il pilota ternano sulla Bmw con la percentuale di sfruttamento della potenzialità della moto che sta aumentando, anche se c’è ancora molto da scoprire.
“Sta andando bene, sto migliorando giorno dopo giorno riducendo il gap dai primi – ha commentato Petrux - certamente sono ancora lontano da dove vorrei essere, ma in questo momento non voglio commettere errori stupidi. Non guido ancora la moto nel modo corretto, la Bmw ha un gran potenziale ma non la sfrutto nelle aree dove ha più margine. Nel senso che cerco di essere veloce nella percorrenza di curva, ma non è quello il modo per essere rapido, perdo il posteriore a centro curva. Non puoi migliorare la moto dove è già al limite, devi sfruttarla dove ha margine e sto iniziando a capire come riuscirci. Non voglio cadere e distruggere tutto quello che ho fatto, ma ci stiamo avvicinando ed è solo questione di confidenza. Il team mi sta aiutando, ma la maggior parte delle volte fatico ad accorgermi della differenza con le modifiche apportate. Quando usi la moto al 70% non ti accorgi della differenza, il miglioramento non riesci ad apprezzarlo. La squadra comunque è contenta di lavorare con me e in special modo dei miei commenti”.
Petrux è fiducioso per i margini di miglioramento personali e della sua Bmw: “La cosa che mi dà serenità - prosegue il numero 9 - è vedere i componenti del team che sorridono quando parlo della moto. Di certo non mi fa piacere vedermi così indietro in classifica, ma è lo stato di fatto e non è una sorpresa. Ho un’eredità pesante sulle mie spalle, quella di Toprak e sono sulla moto campione del mondo, non è semplice. Mi sento comunque fiducioso”.
Lo scorso anno in Australia Petrucci, con la Ducati di Barni, era salito sul terzo gradino del podio in Superpole Race e si era piazzato quarto in Gara1 e quinto in Gara2. Ecco cosa si aspetta dalle corse con i punti in palio: “Negli ultimi anni la gara era stata divisa in due per il cambio gomme, e quello era un bel vantaggio perché non dovevi preoccuparti del consumo. Forse potrebbero esserci delle sorprese, riuscendo a gestire al meglio le gomme ma per farlo devi conoscere a fondo la moto”.
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