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CALCIO ECCELLENZA

Zeby e il Tavernelle col sogno playoff: "Vincerli? Si può"

Il 24enne di origini ivoriane ha battuto la (ex) capolista

17 Febbraio 2026, 10:12

Zeby e il Tavernelle col sogno playoff: "Vincerli? Si può"

Si è parlato ancora troppo poco di lui. Perché Moise Drebli Zeby, nato a Parma 24 anni fa da genitori ivoriani, in altri tempi sarebbe stato accostato al nome di qualche club professionistico. La sua storia infatti non si discosta molto da quella di altri campioncini arrivati dal nulla e che hanno finito per esordire in serie A, sul prato del Renato Curi. Di se e di ma son piene le fosse, direbbe qualcuno, ma è certo che ad averlo scoperto, quando ancora giocava in Sardegna, al Quartu Sant'Elena è stato Alessandro Gaucci, forse il migliore talent scout d'inizio secolo. “Aveva visto dei video in cui giocavo e avrebbe voluto portarmi in Spagna nel suo club” racconta Zeby. “Io ho preferito rimanere in Italia e allora mi ha consigliato Tavernelle dicendomi che mi sarei trovato bene”. E come si è trovato? “Veramente bene. Ha avuto ragione Gaucci. Qui ho trovato una famiglia. Il presidente ha un grande cuore e così Mauro Ricci e Mauro Cuppoloni. È una realtà piccola e familiare”.

Zeby è alla sua prima esperienza in Umbria dopo aver giocato in Emilia Romagna, in Alto Adige e in Sardegna, oltre ad una breve parentesi estera in Svezia. Di lui oggi si parla per la doppietta firmata nella straordinaria rimonta con cui il Tavernelle ha ribaltato la Pietralunghese, che gli addetti ai lavori indicano ormai da un anno come la squadra più forte del campionato. “È stata una battaglia, soprattutto per via del campo in cattive condizioni a causa delle forti piogge. Loro sono partiti forti e sono andati avanti di due gol, ma non mi sono mai arreso. Sembrava surreale che dovessimo perdere la nostra prima gara casalinga in modo così scontato, senza reagire. Personalmente non mi sono demoralizzato e alla fine è andata bene. È stata una grande impresa, con una emozionante rimonta”.

Due gol, uno di rapina e una di testa per pareggiare i conti con la Pietralunghese. “Il secondo gol è quello che mi rappresenta di più. Sentivo la trattenuta del difensore ma sono riuscito a staccare in tempo per impattare la palla e realizzare il gol del pareggio”. Con la doppietta di domenica, Moise Drebli Zeby ha raggiunto le otto marcature. “Lo scorso anno mi sono fermato a 13, spero di fare altrettanto, ma soprattutto di trascinare i miei compagni ai playoff. Conquistarli e vincerli è difficile, ma non impossibile. Siamo un bel gruppo e io ho legato con tutti, dal capitano Giuseppe Russo a Yuri De Marco fino ai più giovani come Beken Apabe e Williams Osakwe che cerco sempre di coinvolgere”.

Domenica a Bastia, il Tavernelle dovrà fare a meno di Ricci squalificato e soprattutto affrontare il mal di trasferta che impone ai ragazzi di Farsi di cambiare rotta per poter legittimare la brillante posizione di classifica che oggi occupano. “C'è da dire – spiega Zeby – che nel girone di andata abbiamo giocato in campi molto difficili come Santa Maria degli Angeli, dove forse avremmo meritato un pareggio e a Pietralunga, dove ci siamo fatti pareggiare all'ottavo recupero, ma ogni stadio qui in Umbria ha le sue insidie. Ho trovato un campionato avvincente e difficile, come atleti di categorie superiori come Bagnato e Calderini. Smentisco che l'Eccellenza umbra sia inferiore per qualità tecnica ad altri campionati in cui ho giocato”.

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