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CALCIO

Quando La Penna fermò il Grifo usando il Var che non esisteva

Claudio Sampaolo

16 Febbraio 2026, 10:44

Quando La Penna fermò il Grifo usando il Var che non esisteva

Federico La Penna

Federico La Penna, pessimo protagonista del derby d’Italia di San Siro, ha 42 anni ed è considerato un buon arbitro, ma diciamo pure che non spicca dal mazzo. Prova ne sia che dopo 127 partite dirette in serie A non è mai diventato Internazionale e non lo diventerà più. Come consolazione, da portarsi appresso a fine carriera, è stato nominato nel gennaio 2025 (paradossalmente) “Video Match Officials”, cioè varista a disposizione per coppe e tornei fuori dall’Italia.

Tra La Penna e il Var, però, la storia ufficiosa non è cominciata sabato sera, ma il 27 maggio 2017, quando diresse Benevento-Perugia, semifinale di andata dei playoff per andare in serie A. Allora non solo non esisteva il Var, ma le immagini tivù non si utilizzavano, se non per alimentare le polemiche del lunedì. Nonostante questo, come vedremo, l’arbitro romano annullò al Perugia di Cristian Bucchi un gol di Di Carmine per un fuorigioco che nessuno aveva visto, né lui né i suoi assistenti. Si trattò di un uso segreto e un po’ carbonaro, non sappiamo da parte di chi, della prova tv. A Milano invece le immagini erano belle e pronte, ufficiali e chiarissime, ma non le ha potute usare.

Torniamo a Benevento e contestualizziamo. All’epoca si stava sperimentando l’introduzione di un arbitro in più dietro ognuna delle porte. In pratica dirigevano in cinque. Nell’episodio incriminato alle spalle di Cragno, portiere del Benevento, c’era Nasca di Bari.

Cronaca: all’11’ del primo tempo, sullo 0-0, Di Carmine mise in rete da due passi raccogliendo un avventuroso passaggio di Mustacchio (un tiro sbagliato). Gol? La Penna indicò il centrocampo, il guardalinee corse dalla stessa parte e Nasca non aprì bocca. A questo punto, però, successe una cosa strana. Mentre i grifoni erano già tutti nella propria metà campo, pronti a ripartire con una bella dote in vista del ritorno, quelli del Benevento accerchiavano arbitro e giudice di linea. Non si ricomincia e La Penna invece di sventolare cartellini appare confuso. Che aspetta? In quegli istanti chi è davanti alla tivù vede chiaramente che prima di arrivare a Di Carmine la palla è stata toccata di testa, impercettibilmente, da Dezi, che è in fuorigioco. Dunque gol non valido. Ma La Penna e i suoi non lo sanno, e allora c’è chi provvede ad informarli via auricolare, tanto che Nasca, dopo un minuto abbondante, si risveglia dal torpore e segnala all’arbitro l’offside.

Morale della favola: mentre a Benevento La Penna è stato salvato da un embrione di Var a San Siro l’avrebbe potuto tirare fuori dai guai solo un harakiri di Bastoni, che poi sarebbe stato espulso al posto di Kalulu. Fantascienza.

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