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Gabriel Landeskog, dall'infortunio al gol alle Olimpiadi contro l'Italia: la straordinaria impresa del capitano della Svezia

Ilaria Albanesi

12 Febbraio 2026, 21:40

Gabriel Landeskog, dall'infortunio al gol alle Olimpiadi contro l'Italia: la straordinaria impresa del capitano della Svezia

Le Olimpiadi sono molto spesso sinonimo di storie impossibili e di resilienza, dove donne e uomini affrontano ostacoli, all'apparenza invalicabili, anche solo per prenderne parte. Lampante è l’esempio della leggenda dello sci americano Lindsey Vonn che, nonostante la rottura completa del legamento crociato rimediata pochi mesi prima, ha deciso di affrontare i suoi limiti e di scendere in pista nella discesa libera femminile. Se però per alcuni, proprio come per la statunitense, l’impegno a volte non basta e precede un vero e proprio dramma sportivo, lo stesso non si può dire per Gabriel Landeskog, capitano della nazionale di hockey svedese, a segno ieri sera nella sfida del Santa Giulia tra Italia e Svezia.

Il numero 92, capitano dei Colorado Avalanche - squadra attualmente al comando della lega hockeystica più importante del mondo, la National Hockey League (NHL) - rappresenta un vero e proprio esempio di resilienza all’interno del panorama olimpico. Dopo l’incredibile vittoria della Stanley Cup nel 2022, proprio da capitano degli Avalanche, il giocatore svedese si era, infatti, sottoposto ad un'operazione al ginocchio destro; la prognosi iniziale prevedeva un periodo di stop di circa 12 settimane ma l’aggravarsi delle condizioni ha portato alla necessità di un trapianto di cartilagine.

Un calvario che avrebbe potuto distruggere definitivamente la sua, già vincente, carriera; eppure il fenomeno svedese ha deciso di non mollare, di continuare a prepararsi a un suo ritorno sul ghiaccio, arrivato 1020 giorni dopo l’ultima partita, il 9 aprile 2025, nella squadra di riserva dei Colorado Avalanche - i Colorado Eagles. Pochi giorni dopo, richiamato in prima squadra, Landeskog segna il primo gol dall’infortunio, esattamente 1041 giorni dopo.

Quando tutto sembrava finito e i demoni dell’infortunio completamente superati, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi, nel corso della partita contro i campioni uscenti dell’NHL, i Florida Panthers, Landeskog ha rimediato una brutta botta alle costole scontrandosi contro i pali della porta. Nessuno si sarebbe aspettato di vederlo in campo a Milano, ma Gabriel è riuscito a vincere questa battaglia. È lui, infatti, a segnare il primo gol olimpico della Svezia, andando a spegnere l’iniziale entusiasmo azzurro generato dal gol di Luca Frigo, che ha aperto le marcature del match olimpico. 

I successi

Oltre al già citato titolo di Stanley Cup del 2022, lo svedese ha conquistato con la sua nazionale un argento olimpico a Sochi 2014 e due titoli mondiali nel 2013 e nel 2017. A livello individuale, invece, Landeskog ha portato a casa il Calder Memorial Trophy del 2012, premio assegnato al miglior Rookie (esordiente) della lega di NHL. A soli 18 anni e 324 giorni, diventa il più giovane svedese ad aver mai segnato in NHL e, a 19 anni e 286 giorni, il più giovane ad aver ricoperto il ruolo di capitano.

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