Serie C
Marco Alessandrini, 71 anni da Cuneo, ha allenato la Vis Pesaro con la quale ha vinto un campionato di Serie D, e ha allenato più volte il Gubbio. Stasera seguirà la partita tra rossoblù e biancorossi. “Sarà un match aperto a qualsiasi risultato - dice - la Vis Pesaro in trasferta ha le armi per mettere in difficoltà qualunque avversario. Il Gubbio, dopo un momento di appannamento, sta riprendendo la retta via, per cui ci sarà davvero da divertirsi”.
- Che squadra è la Vis?
L’ho vista dal vivo molte volte, è quadrata, tatticamente accorta, solida, fisicamente dotata. Si vede la mano del tecnico Stellone che ha dato un gioco preciso ai suoi che sanno sfruttare molto bene le fasce. Sono reduci dalla vittoria a Piancastagnaio e dal pareggio casalingo contro il Forlì. Dall’altra parte c’è un Gubbio molto solido nel reparto arretrato e non a caso è la terza migliore del girone dopo Ascoli e Arezzo. Quando una squadra subisce pochi gol ha sempre un qualcosa in più per cercare di fare risultato. Insomma, ripeto, sarà una partita dura, difficile, tosta per entrambe le compagini.
- Chi pensa possano essere i match winner sull’uno e l’altro fronte?
Nella Vis giocano Nicastro e Giovannini, soltanto per fare due nomi che hanno qualità e sono pericolosi. Hanno giocate e possono alterare gli equilibri in ogni momento. Dovranno essere tenuti d’occhio in maniera molto attenta per non rischiare brutte sorprese. Nel Gubbio La Mantia è di categoria superiore. È un attaccante che ha esperienza, colpi, e da quanto ho visto tanta voglia di dimostrare che è ancora un puntero di quelli che fanno tremare le difese. Accanto c’è Minta che è un attaccante che in quanto a velocità non teme confronti con alcuno. Un centravanti di peso e un attaccante veloce, un assortimento che ha le caratteristiche giuste per fare bene e mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. A patto però che vengano adeguatamente sorretti dal centrocampo. Con l’arrivo di Varone, calciatore che conosco molto bene, il reparto del Gubbio ha acquisito peso, esperienza, personalità. E poi c’è Di Massimo, uno dei migliori calciatori in circolazione in Serie C che se gioca è sempre un valore aggiunto. Insomma, come ho detto, in nessuna delle due squadre manca la qualità e la pericolosità nei settori offensivi.
- Il fattore campo potrebbe influire sul risultato?
Non penso perché ormai Stellone ha dato un'identità ben precisa alla sua squadra che cerca di giocare in trasferta come fa in casa e che per caratteristiche può ottenere proprio in trasferta risultati importanti. Indubbiamente però giocare in casa può sempre dare un vantaggio. Sono sicuro infatti che dopo la vittoria contro il Campobasso il Gubbio vorrà concedere il bis per poi prepararsi nel migliore dei modi domenica alla difficile trasferta di Pontedera.
- Concludendo qual è il suo pronostico?
Senza ricorrere alla schedina ribadisco quanto ho detto prima: partita tra due buone squadre che possono conquistare i playoff. Sarà una partita difficile, e aperta a qualsiasi risultato.
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