CALCIO SERIE C
Fabio Liverani ermetico. Stavolta non concede nemmeno il minimo indizio.
"Dovete capirmi, mancano 36 ore alla partita, c'è un allenamento da fare", cerca comprensione il tecnico che si aspettava di arrivare al faccia a faccia con il Ravenna con due punti in più in classifica, quelli buttati al vento a Pontedera.
Quindi si comincia con un auspicio che per i suoi diventa raccomandazione: "Non dobbiamo concedere gol facili come domenica perché noi per farne fatichiamo e nessuno ci regala niente. Non mi aspetto concessioni dal Ravenna che era forte, si è ulteriormente potenziato, è in un buon momento e punta al primato".
I DUBBI
Quelli che Liverani non pone sul tavolo ma che di sicuro gli veleggiano in testa riguardano un po’ tutti i reparti e, forse, dipendono anche dalle scelte del collega dirimpettaio, pure lui alle prese con le scelte più difficili, quelle che genera la partita di mezzo delle tre ravvicinate.
Scelte che potrebbero dipendere da Majer per la Ternana, da Viola, ex rossoverde, per il Ravenna.
Due che pesano nell’economia delle squadre, due innesti di gennaio anche se con modalità diverse.
Viola è arrivato a metà dicembre, si è allenato e appena possibile è entrato nel gruppo recuperando quindi la condizione fiaccata dall’inattività. Majer è arrivato a gennaio, fin qui le ha giocate tutte anche se con minutaggi parziali. Possibile che Liverani gli faccia tirare il fiato per riproporlo lunedì a Pineto.
MODULO
Sistema di gioco che non cambierà perché la difesa sarà ancora a tre “per giocare a quattro non basta qualche allenamento anche se potremo giocarci pure dall’inizio”. Quindi diventa Garetto la chiave dell’undici rossoverde. Trequarti per schermare Viola o mediano con Orellana o Panico alle spalle dei due attaccanti.
Quindi tanti pensieri per Liverani che conferma la strategia “portiamo i nuovi alla migliore condizione in vista dei playoff” ma che intanto chiede crescita e risultati ai suoi che hanno una gran voglia di riscattare il mezzo passo falso di Pontedera.
MOTIVAZIONI
In Toscana a detta del tecnico è mancata un po’ d’attenzione e la ferocia agonistica necessaria per tenersi stretta la vittoria: “Con il Ravenna ci saranno stimoli diversi e difficoltà maggiori perché affrontiamo una squadra che anche all’andata ci ha creato diverse difficoltà. Però la partita arriva quattro giorni dopo Pontedera e ci mette a disposizione la possibilità immediata della reazione. Quella voglia di riscatto che c’è nella squadra perché i primi dispiaciuti di un risultato negativo sono proprio i giocatori. E affrontare la seconda in classifica offre uno stimolo in più”.
La possibilità di dimostrare prima di tutti a se stessi di non essere tanto distanti da quelle che viaggiano davanti. Una sensazione che c’è stata per buona parte del girone d’andata e che adesso va ritrovata. Ovviamente con le prestazioni ed i risultati, le uniche risposte che la Ternana può fornire ad una piazza delusa ma sempre pronta a sostenerla.
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