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Calcio Serie C

Mercato Grifo, una rifondazione: organico rivoluzionato, con 9 arrivi e 8 partenze

04 Febbraio 2026, 18:28

Mercato Grifo, una rifondazione

È stata una sostanziale rifondazione tecnica. Operata dall’uomo mercato Riccardo Gaucci, con il supporto del consulente Walter Novellino e l’appoggio del diggì Hernan Borras. Il Perugia del patron Faroni ha cambiato marcia tra le stanze dei bottoni, probabilmente con un anno di ritardo, e ora è chiamato a fare lo stesso, sul manto verde, anche la squadra affidata a Giovanni Tedesco. Perché il tecnico biancorosso, che ha dato un imprinting chiaro dal suo arrivo, pur viaggiando a corrente alternata, è stato accontentato su più fronti e ora può contare su un organico con due elementi di valore per ruolo: tanto per il collaudato 4-3-1-2, quanto per una variante che appare naturale, almeno per gli innesti di qualità arrivati in zona offensiva, come il 4-2-3-1.

NOVE ARRIVI È stato un mercato aggressivo e Gaucci è riuscito a trasformare l’organico operando soprattutto con sottile equilibrismo in uscita: da una parte ha trovato la via per liberare la rosa di alcuni grifoni in affanno da sempre o ormai logorati dal tempo, dall’altra ha così potuto avere in mano le risorse per entrate di spessore. A conti fatti, alle 8 partenze corrispondono 9 arrivi (considerando anche il baby Dodde) e, almeno sulla carta, dalla cintola in su, il Grifo appare tecnicamente rafforzato. Il ritorno di Verre, che in Serie B ha fatto cose fantastiche in biancorosso, è la classica ciliegina sulla torta. Posto che è da valutare la condizione della mezzala-trequartista fermo dal maggio scorso (poi è rimasto svincolato dal Palermo), per qualità, in questa Serie C, non ha rivali. Anche Canotto è arrivato per garantire fantasia e cambio di passo in avanti, l’esperienza di Bolsius aggiunge soluzioni davanti mentre Nepi vuole portare fiuto del gol in area di rigore. Sono partiti Ounsegye, Kanoute e Matos e l’attacco biancorosso, completato dal ritorno di Polizzi, sembra quindi aver fatto uno scatto in avanti. In mediana il Perugia ha sacrificato Giunti, anche per ragioni economiche, e ha ceduto Torrasi che non si è mai espresso per ciò di cui era accreditato. Broh è uscito da oggetto misterioso e il rinforzo dell’ultima ora Ladinetti, nelle intenzioni della dirigenza perugina, aggiunge quelle geometrie che sono sempre mancate in stagione. Il reparto arretrato sembra l’unico potenzialmente rimasto “corto” con l’arrivo del solo Stramaccioni (oltre al tesseramento di Esculino, fermo però per infortunio) e le partenze di Giraudo e Yabre, ma la duttilità di Tozzuolo e Megalitis consente di coprire eventuali falle.

DOPPIE COPPIE Tedesco ha quindi almeno due soluzioni per ruolo. Calapai e Tozzuolo come terzini a destra, Dell’Orco e Lisi sul versante opposto, più Riccardi, Angella, Tozzuolo e Stramaccioni in mezzo. Nel 4-3-1-2 le quattro mezzali sono Meleglaitis, Tumbarello, Joselito e Verre (oltre a Terrnava), in regia ci sono Bartolomei e Ladinetti. Sulla trequarti il ballottaggio è fra Manzari e Bolsius, in avanti Nepi è l’alternativa a Montevago e Bacchin a Canotto. In caso di 4-2-3-1 andrebbe soprattutto trovata la quadra per la coppia di mediani, mentre sono molte e intriganti le opzioni sulla linea dei trequartisti con Verre come riferimento, insieme a Manzari e Canotto, più le altre carte Joselito, Bolsius e Bacchin. Sta ora a Tedesco trovare la miscela in grado di potenziare il gruppo per recuperare i 4 punti di distanza che separano il Grifo dalla salvezza.

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