Venerdì 23 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

FORMULA 1

Una Ferrari nel segno di Lauda: ecco la SF-26. Le prime impressioni

La monoposto per il Mondiale 2026 prende ispirazione dalla livrea del 1975. Dal punto di vista tecnico: sospensioni push rod, pance più corte e musetto allargato

Luca Bernardini

23 Gennaio 2026, 17:12

Una Ferrari nel segno di Lauda: ecco la SF-26. Le prime impressioni

A Maranello l’hanno fatta simile alla Ferrari 312T di Niki Lauda. La speranza è che la Rossa del 2026 vada forte tanto quanto quella del 1975.

Si alza il sipario sulla monoposto del Cavallino Rampante, chiamata all’arduo compito di riportare la scuderia più famosa al mondo in cima alla classifica del campionato di Formula 1.

Si apre una nuova era, con la rivoluzione tecnica che ha portato in pista auto più piccole (10 cm più strette, 20 cm più corte e 30 kg più leggere), motori fifty-fifty (50% elettrico e 50% termico, con l'addio al MGU-H, il motore elettrico che serve per recuperare energia dal turbo) e l’aerodinamica attiva.

Ma quali sono le primissime indicazioni date dalla Ferrari SF-26 vista girare ieri sul circuito di Fiorano? Ovviamente il primo impatto è sulla livrea.

Il rosso non è più opaco, con la vernice lucida che torna dopo sette stagioni a colorare la monoposto. La novità sul design è dalle parti dell’abitacolo. Qui il bianco prende il sopravvento, con il Cavallino Rampante che ha deciso di riprendere la linea della 312 T rimasta tanto nel cuore dei tifosi.

Sugli aspetti tecnici, tutto è da scoprire, ma dal primo giro si può dire questo.

Le sospensioni, rispetto al 2025, cambiano. Si passa da pull rod a push rod, mantenendo la linea utilizzata dalle altre scuderie.

La differenza: con la sospensione push rod il braccetto spinge l'ammortizzatore verso l'alto, mentre col pull rod lo tira verso il basso (baricentro più basso). Nel precedente ciclo tecnico a effetto suolo, molte squadre avevano adottato il pull rod all’anteriore per ragioni aerodinamiche. Ma ora che la musica è cambiata, i team sono tornati al passato, visto che la soluzione push-rod è più semplice anche sugli interventi di setup, dato che gli elementi sono posizionati nella parte superiore del pozzetto.

Come la Mercedes, le pance laterali seguono la linea fino alla parte superiore del retrotreno e sono più corte, soprattutto nella parte posteriore.

Rispetto alla Freccia d’argento, dalla fine della passata stagione la grande candidata alla vittoria in questo 2026, la Ferrari presenta un musetto più largo, in modo tale da far entrare più aria possibile per tenere incollata la vettura all’asfalto. Non essendoci più i canali Venturi (i tunnel che si vedevano subito dopo le ruote anteriori nelle monoposto dello scorso anno), gli ingegneri di Maranello potrebbero aver pensato a questa soluzione per spingere più in basso la vettura. Il tempo ci dirà se avevano ragione o torto.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie