Volley serie A1 femminile
IGOR GORGONZOLA NOVARA – BARTOCCINI MC RESTAURI PERUGIA 3-0
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Van Avermaet 7, Cambi 5, Herbots 1, Squarcini 10, Alsmeier 10, Ishikawa 14, Carraro 1, Tolok 11, Costantini 1, De Nardi (L1), Leonardi (L2). N.e.: Melli, Baijens. All.: Bernardi. Ass.: Simoni
BARTOCCINI MC RESTAURI PERUGIA: Turlà, Perinelli 5, Lemmens 5, Vanjak 9, Markovic, Bartolini 1, Mazzaro 1, Gennari 2, Fiesoli 1, Gardini 12, Sirressi (L1). N.e.: Kump, Recchia (L2). All.: Micoli. Ass.: Marangi
Arbitri: Marconi Michele - Lentini Gianmarco
Parziali set: 25-17, 25-13, 25-20
Durata set: 23', 22', 28'
NOVARA: b.s. 8, ace 3, ric. pos. 51 %, ric. prf. 30 %, att. 44 %, muri 8
PERUGIA: b.s. 3, ace 3, ric. pos. 43 %, ric. prf. 31 %, att. 30 %, muri 2
Mvp: Carlotta Cambi (Igor Gorgonzola Novara)
Note: spettatori 2.255

Non era probabilmente alla (proibitiva) trasferta di Novara che la Bartoccini Mc Restauri poteva chiedere quella inversione di tendenza che potesse portarla a rientrare, con più speranze di quelle attuali, sempre più flebili, nella lotta per non retrocedere.
Ma contro una delle squadre top 5 del campionato, quale è la Igor Gorgonzola Novara di Lollo Bernardi, si sperava che le Black Angels potessero tirar fuori quanto meno l’orgoglio di buttare il cuore oltre l’ostacolo, leggi sopperire col carattere alla differenza tecnica tra le due squadre.

Ed invece Perugia è rimasta in partita in pratica una manciata di punti all’inizio, quando si è anche avvantaggiata di un paio di lunghezze, salvo poi rientrare nei ranghi per incassare l’ennesima sconfitta, la dodicesima di fila nelle ultime partite.
SIRRESSI Il commento a fine gara di Imma Sirressi, libero e capitano della Black Angels: “Non è facile perché in questo momento siamo scoraggiate e sfiduciate in quanto arriviamo da una serie di sconfitte abbastanza lunga. All’inizio eravamo punto a punto, poi ci siamo bloccate in una rotazione e non siamo venute più fuori. Ho visto cose buone, seppur a tratti, cosa che non era avvenuta nell’ultima partita con Firenze, ma è chiaro che serve dare molto di più”.

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