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Calcio serie C

L'Arezzo solido e concreto cala un tris e batte la Vis Pesaro: 7 punti di vantaggio nella corsa verso la B

Tavernelli, Ravasio e Cianci in gol al Benelli: il Ravenna che insegue (in campo domenica) è più lontano. Prossima partita con la Juve NG

Riccardo Buffetti

16 Gennaio 2026, 22:52

Tavernelli

L'esultanza di Tavernelli (foto SS Arezzo)

VIS PESARO: Pozzi; Zoia, Di Renzo (dal 16’st. Giovannini), Primasso, Ceccacci, Di Paola (dal 39’ st. Mariani), Vezzoni, Pucciarelli (dal 25’ st. Berengo), Nicastro (dal 25’ st. Machin), Stabile (dal 39’ st. Fraschetti Rosada), Paganini. A disposizione: Guarnone, Fratti, Tonucci, Ventre, Nina, Bocs, Ascione. Allenatore: Roberto Stellone

AREZZO: Venturi; Coppolaro, Gilli, Chiosa, Righetti; Guccione, Ionita, Chierico (dal 25’ st. Mawuli); Pattarello (dal 25’ st. Varela), Ravasio (dal 33’ st. Cianci), Tavernelli (dal 33’ st. Arena). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Gigli, Meli, Dezi. Allenatore: Cristian Bucchi

ARBITRO: Mattia Drigo (Portogruaro). Assistenti: Daniel Cadirola (Milano), Michele Decorato (Cosenza). Quarto Ufficiale Gianluca Guitaldi (Rimini); Operatore FVS Andrea Mastrosimone (Rimini)

RETI: 10’pt. Tavernelli, 20’st. Ravasio, 49’st. Cianci

NOTE: 2.015 spettatori, di cui 308 ospiti. Angoli: 2-4. Recupero: 6’-5’. Ammoniti: 37’ pt. Tavernelli, 15’st. Righetti; 10’st. Paganini, 12’st. Vezzoni, 45’st. Machin. Ammonito Stellone al 15’ del primo tempo. Espulso per doppia ammonizione al 29’st. Paganini

Un’impresa da sette punti. Tre su tre per l’Arezzo in questo inizio di 2026, che dopo 58 anni espugna il Benelli di Pesaro e si porta, almeno per due notti, a +7 dal Ravenna secondo, domenica in trasferta con il Bra. Una prova di solidità e concretezza collettiva, quella degli amaranto, coronata dalle reti di Tavernelli nel primo tempo, e di Ravasio e Cianci nella ripresa. Vis Pesaro che ha concluso in dieci per l’espulsione di Paganini.

Bucchi perde Renzi per un risentimento muscolare, e con De Col out schiera Coppolaro come terzino sulla fascia destra. Seconda consecutiva da titolare per Ionita, mentre rientra al centro dell’attacco Ravasio. 308 i tifosi amaranto al seguito. Nei primi minuti viene fuori la personalità della Vis Pesaro, che con la propria fisicità tenta di schiacciare l’Arezzo. Ma gli amaranto sono concreti, e trovano la via del gol con un affondo: Righetti appoggia la sfera a Tavernelli sulla sinistra che va al cross in area, Pozzi respinge con i pugni facendo finire la palla addosso a Chierico; nel rimpallo, arriva ancora Tavernelli che calcia defilato dalla sinistra e trova la rete. L’episodio fa discutere: inizialmente l’arbitro annulla il gol, perché nel rimpallo la palla sembra sbattere sul braccio di Chierico.

Bucchi chiama l’FVS e l’arbitro convalida la rete. Subito dopo, anche Stellone usa la tecnologia per un check dell’azione completa, ma non ci sono storie: è valido. Arezzo in vantaggio. La Vis risponde subito con la girata di Nicastro, conclusione neutralizzata da Venturi. Sapientemente, il Cavallino lascia il possesso palla agli avversari: sa bene che occupando con intelligenza lo spazio del sintetico del Benelli, non ci sono possibilità di affondo per gli avversari. Botta e risposta tra le due squadre al quarantesimo: prima la Vis, con la conclusione da fuori di Pucciarelli respinta con i pugni da Venturi; sul ribaltamento di fronte, il diagonale destro di Pattarello va a lambire soltanto il secondo palo. Nei sei minuti di recupero concessi prima della chiusura di frazione, l’occasione d’oro arriva per la squadra di Stellone: discesa sulla sinistra di Zoia, palla in mezzo per Nicastro che calcia quasi dal limite, ma non trova la porta.

Ad inizio ripresa, Pucciarelli sfiora subito la rete del pari sfondando dalla sinistra, ma il destro da ottima posizione finisce a lato. Il flusso offensivo dell’Arezzo torna ritmato: il baricentro si alza, la Vis Pesaro va in difficoltà e le occasioni arrivano. La prima capita a Tavernelli, che sfiora soltanto il bis; poi con Ionita con una punizione dal limite, che prende la barriera. Preludio del raddoppio, che arriva al 65’: Pattarello si accentra e scarica su Tavernelli, tiro al volo rimpallato da Zoia vicino a Ravasio che si fionda sul pallone e conclude in porta di potenza, battendo Pozzi. Per il 91 del Cavallino, gol all’andata e al ritorno. Altro episodio: al 73’ Paganini commette un intervento in ritardo su Tavernelli, secondo giallo e conseguente cartellino rosso. Vis Pesaro in dieci. La partita, così, prende una piega completamente a favore degli amaranto, che continuano a macinare gioco anche con i nuovi entrati: Mawuli, Varela, Arena e Cianci. Rischi corsi? Nessuno.

Anzi: c’è tempo per il tris. Dentro il quarto dei cinque di recupero, festeggia anche Pietro Cianci, che accoglie l’assist al bacio di Arena, nonostante l’intervento di Pozzi. La squadra passa a pieni voti la prova di maturità del Benelli. Dopo la vittoria dell’andata, Bucchi sembra averci preso gusto, e per la seconda volta consecutiva ha la meglio sull’ex della partita, Stellone. Rimane da attendere il risultato di domani del Ravenna col Bra per parlare di una vera e propria fuga amaranto. Prossima partita domenica 25 gennaio al Comunale, ore 12.30, con la Juventus Next Gen.

 

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