JUNIORES
Mentre i riflettori sono spesso puntati sulla prima squadra impegnata nel campionato di Eccellenza, a Pietralunga c’è un’altra realtà che merita applausi rumorosi e continui: la Juniores della Pietralunghese, che guarda tutti dall’alto nel girone A. Numeri alla mano, non è un caso né un colpo di fortuna: zero sconfitte, primato solitario condiviso a livello regionale solo con il Santa Sabina, capolista del girone B. Le altre? Tutte costrette a inseguire.
Una marcia autoritaria, costruita settimana dopo settimana da un gruppo che unisce identità locale e qualità territoriale: tanti ragazzi di Pietralunga, un’ossatura importante proveniente da Gubbio e un lavoro di squadra che parla chiaro sul campo. A guidare questo mix esplosivo c’è Marco Provincia, al primo anno da allenatore, ma già capace di imprimere idee, carattere e organizzazione a una formazione che non solo vince, ma convince.
Determinante l’accordo di collaborazione tra Pietralunghese e Fontanelle, che ha permesso di alzare il livello complessivo della rosa. Un progetto che guarda lontano, come sottolinea senza giri di parole Maurizio Tassi, responsabile del settore giovanile:
“Siamo riusciti ad allestire una squadra competitiva grazie alla collaborazione con il Fontanelle. Siamo molto soddisfatti del lavoro del mister e del suo staff. Il girone di ritorno dovrà servire per migliorare ulteriormente, magari fissando un obiettivo, senza mai dimenticare che il nostro scopo principale è la crescita dei ragazzi in ottica prima squadra”.
E se qualcuno pensa che si tratti solo di risultati episodici, basta dare uno sguardo ai dati tecnici per ricredersi: miglior attacco e miglior difesa del girone. Tradotto: la Pietralunghese segna più di tutti e subisce meno di tutti. Dominio totale.
Merito anche di uno staff preparato e competente, con Massimo Tassi alla guida della preparazione atletica e Nicola Crocioni responsabile dei portieri, tasselli fondamentali di una macchina che gira a pieno regime.
In casa Pietralunghese il futuro non è una promessa: è già realtà. E questa Juniores, più che una semplice capolista, è un messaggio chiaro al campionato intero. Chi vuole il trono, dovrà sudarselo
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