Attualità
Adriana Garbagnati aveva 61 anni
“Alcuni eventi cambiano il corso della storia e questa tua partenza cambierà tutto, ma quello che faremo sarà restare qui, affinchè la tua visione continui a contaminare e a indicare la strada”. Così i collaboratori della Mama Umbria international ieri hanno voluto salutare la direttrice artistica Adriana Garbagnati, morta improvvisamente domenica all’età di 61 anni, a pochissime settimane da una grave diagnosi, assicurandole che il suo impegno ventennale sarà custodito.
E intorno a loro, c’è da starne certi, si stringeranno decine e decine di attori e ballerini, registi e performer, musicisti e drammaturghi, che Garbagnati dai primi anni Duemila ha preso per mano, accompagnandoli per un tratto della loro carriera artistica, sostenendone il percorso sia con le residenze artistiche che col Cantiere Oberdan.
I funerali di Garbagnati sono stati fissati per oggi pomeriggio alle 16.30 nella chiesa di San Gregorio maggiore.
“Adriana è la Mama Umbria international, è la capacità di connettere le persone, è colei che sostiene, è gioia, intraprendenza, determinazione, estro, ironia, follia, competenza e profondo e inarrestabile amore per ogni forma di arte vissuta nella sua purezza e nella sua inclusività”, è il ricordo che i suoi collaboratori hanno voluto condividere ieri coi tanti artisti che sono andati a dormire o si sono svegliati, a seconda dei fusi orari, con quel tragico messaggio.
Ma altrettanti sono stati gli spoletini che ieri hanno voluto celebrare Garbagnati, che col suo impegno è riuscita sia a ridare linfa all’ex monastero di Santa Maria Reggiana (Spoleto), in cui Ellen Stewart nel 1990 ha portato un pezzo di New York, ossia la sede europea della Mama experimental theatre club, che a creare quasi dal nulla uno spazio artistico d’avanguardia come il Cantiere Oberdan, riuscendo poi a farne diventare la programmazione una della rassegne di maggiore interesse inserite stabilmente nel programma del Festival dei Due Mondi.
Nonostante ciò, Garbagnati ha sempre respinto qualsiasi paragone con Ellen Stewart, la Mama, ma nei fatti è stata la “mamma” di centinaia di artisti italiani e stranieri, legando peraltro il loro percorso di formazione e crescita a Spoleto e all’Umbria, con un protagonismo discreto, quindi raro e amato.
“L’esperienza culturale della nostra città deve moltissimo alle capacità di Adriana”, ha detto ieri il sindaco Andrea Sisti, secondo cui Garbagnati “con la sua capacità di accogliere, costruire rapporti e generare contaminazioni artistiche ha arricchito la nostra comunità, il mondo della cultura e dell’arte”.
A ricordarla come “punto di riferimento per esperienze culturali innovative” è stato il vicesindaco con delega alla cultura Danilo Chiodetti, che l’ha definita “una donna coerente, limpida e appassionata”.
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