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Cronaca

Spoleto, morta dopo l’intervento: chiesto rinvio a giudizio per due ginecologi

Per la Procura i medici avrebbero agito con imperizia

28 Aprile 2026, 11:59

Spoleto, morta dopo l’intervento: chiesto rinvio a giudizio per due ginecologi

Tribunale di Spoleto

Approderà davanti al gup tra circa un mese la richiesta di rinvio a giudizio a carico di due ginecologi per la morte di una donna di 79 anni di Bastia Umbra avvenuta il 25 febbraio 2023 a seguito di un intervento chirurgico eseguito all’ospedale di Spoleto. Ai due medici la Procura di Spoleto contesta il reato di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Il fascicolo scaturisce da una denuncia presentata dai familiari della pensionata nelle ore immediatamente successive al decesso della donna. Nella richiesta di rinvio a giudizio, la Procura ricostruisce come i due ginecologi il 15 dicembre del 2022 abbiano sottoposto la paziente a isteroctomia totale con annessiectomia bilaterale robotica laparoscopica durante la quale, per colpa generica, consistente in negligenza, imprudenza e imperizia, avrebbero provocato alla 79enne una lesione dell'intestino crasso. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, i due ginecologi avrebbero anche omesso di effettuare un test di integrità rettosigmoidea mediante prova pneumatica intraoperatoria, non accorgendosi così tempestivamente della lesione e ritardando la diagnosi di peritonite e conseguentemente gli interventi chirurgici e terapeutici per riparare la lesione stessa, che sarebbero stati effettuati il 19 dicembre. Secondo gli accertamenti della Procura ciò avrebbe determinato uno shock settico, causando il decesso per arresto cardiocircolatorio da shock settico e deficit multiorgano della 79enne. I due medici sono difesi dagli avvocati Luigi Annunziata e Gian Maria Piccioli del foro di Roma, mentre i familiari dell'anziana deceduta sono indicati come parti offese e sono rappresentati dall'avvocato Marco Brambatti del foro di Perugia.

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