Lunedì 20 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Attualità

Spoleto, variante al Prg entro metà 2026: dal Comune chiamata ai privati

Via libera dalla giunta all’avviso di manifestazioni di interesse per coinvolgerli: si punta all’adozione entro metà anno

19 Aprile 2026, 13:12

Spolrto, ariante al Prg: spazio ai privati

Palazzo Comunale di Spoleto

"Obiettivo prioritario dell’amministrazione comunale è l’adozione della variante al Piano regolatore generale (Prg) parte operativa nella metà dell’anno solare 2026". Lo si legge nella delibera 110 del 9 aprile scorso, pubblicata martedì all’Albo pretorio, con cui la giunta dà mandato agli uffici di pubblicare “l’avviso pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la partecipazione dei privati agli atti di pianificazione del territorio”. In particolare, la chiamata urbanistica dell’ente è valida per una serie di opzioni, ossia “proposte di interventi ricadenti anche nelle aree già pianificate (Zauni, Sn1, Sm1, Sm2, Sm3, Mtrp)”, fermo restando il vincolo del rispetto della parte strutturaleconferma di previsioni già riconosciute dalla amministrazione con atti trascritti”; “proposte di rimodulazione alla vigente disciplina delle aree destinate alle trasformazioni urbanistiche, da considerare accoglibili in quanto non comportanti nuovo consumo di suolo”; e “richieste di rinuncia-declassificazione di previsioni (edificatorie) vigenti ma di difficile realizzazione”.

Nella delibera si legge che “la variante operativa del Prg deve concretizzare, traducendo in regole pratiche e diritti edificatori concreti, l’assetto strategico già definito con la variante strutturale” dello strumento urbanistico.

Dopo lunga attesa, dunque, con l’operazione al via “si intende ridisegnare la disciplina operativa del territorio, rendendo ammissibili osservazioni anche per le aree già pianificate, purché nel rispetto delle linee guida strategiche”. Previsto “il processo di partecipazione pubblica” al nuovo step di governo del territorio considerato “un efficace strumento conoscitivo per allineare le previsioni strategiche della parte strutturale, con le reali esigenze, specie dopo il lungo tempo trascorso”, è sempre scritto in delibera. La giunta delinea ulteriormente il perimetro su cui potranno incidere i privati, fissando i paletti entro cui “i contributi di cittadini e stakeholder si potrebbero concentrare”: “Ottimizzazione delle destinazione d’uso”, intesa come “proposta di funzioni più coerenti con le attuali necessità del quartiere”, con l’esempio citato in delibera che riguarda la “trasformazione di un'area commerciale dismessa in uno spazio per servizi di prossimità”“Miglioramento degli standard urbanistici”, che potrebbe sostanziarsi, è sempre un esempio, in una “diversa distribuzione del verde pubblico o dei parcheggi per una migliore vivibilità locale”“Adeguamento dei parametri edilizi”, leggasi “modifiche alle modalità di intervento per favorire il recupero del patrimonio esistente”, con l’esempio che in questo caso è “la ristrutturazione anziché l’edificazione di una nuova costruzione”Si apre la partita urbanistica.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie