Attualità
Da sinistra, Pietro Bellini (Gal Valle Umbra e Sibillini), l'assessore regionale Thomas De Luca, Antonella Brancadoro (Città del Tartufo), il sindaco Fabio Dottori e l'assessore Stefania Mercantini
Il tartufo simbolo di eccellenza, identità e futuro. A Palazzo Donini ieri è stata presentata la XIX edizione di “Diamante Nero”, una manifestazione interamente dedicata al tartufo nero pregiato, che animerà il borgo umbro di Scheggino dal 10 al 12 aprile. Tre giorni tra enogastronomia, degustazioni gratuite, show cooking, laboratori, musica e arte, offriranno un’esperienza immersiva alla scoperta dei sapori della Valnerina e delle sue bellezze naturali. Non solo una festa, ma un racconto identitario: “Diamante Nero è il simbolo delle nostre radici e della bellezza dei piccoli borghi”, ha sottolineato Fabio Dottori, sindaco di Scheggino, evidenziando anche il ruolo cruciale dell’evento nel contrasto allo spopolamento e nella valorizzazione delle realtà locali: “Siamo in un’area interna e queste manifestazioni promuovono il territorio e le nostre aziende”. Il tartufo, autentico “diamante” della regione, diventa così simbolo identitario, oltre che risorsa economica rilevante: “non è solo un prodotto – ha chiarito l’assessore Thomas De Luca – ma è qualcosa di più, è espressione della nostra cultura”.L’esperienza si arricchisce anche fuori dagli stand, portando i visitatori alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e della tradizione popolare, in un percorso che si snoda tra i boschi e l’antico mulino ad acqua di Pontuglia, testimone del tempo e dell’arte molitoria: “il turismo di cammini, un turismo lento, autentico, legato alle produzioni tipiche locali”, ha specificato Pietro Bellini, presidente Gal Valle Umbria e Sibillini, che ha finanziato l’evento.
Non sarà solo il tartufo il protagonista della manifestazione; in vetrina, tra gli stand, tutti i prodotti d’eccellenza della Valnerina, dal prosciutto di Norcia IGP alle lenticchie, dal farro di Monteleone di Spoleto allo zafferano di Cascia. La sostenibilità ambientale, sociale ed economica, ha evidenziato Antonella Brancadoro, direttore Città del Tartufo, è dunque la cifra distintiva del territorio: “Questi borghi sono esempi di ‘marginalità virtuosa’, che hanno fatto proprio della marginalità la loro ricchezza. E i prodotti tipici devono essere gustati sul posto, perché non avrebbero lo stesso sapore mangiati fuori dal nostro territorio”. D’altra parte, quello che rimane nella memoria dei visitatori è proprio l’emozione e l’esperienza che suscita la terra da cui il prodotto tipico proviene: “oggi il turista cerca l’immersione in un territorio e cerca di sentirsene in qualche modo cittadino”, favorendo così un “passaparola”, capace di alimentare lo sviluppo locale.
Un parterre d’eccezione si susseguirà durante la manifestazione, con tanti nomi di spicco del panorama giornalistico e dell’intrattenimento, tra cui Peppone Calabrese, conduttore televisivo di Linea Verde e Angelo Mellone, direttore Day Time di Rai. “Tutti questi personaggi contribuiranno al raggiungimento del nostro obiettivo - ha chiarito Stefania Mercantini, assessore del comune di Scheggino – che è quello di esaltare il tartufo, il territorio e l’enogastronomia”. Tra gli appuntamenti più attesi, la mega frittata da Guinness, preparata con 2.026 uova e 80 kg di tartufo, con due madrine d’eccezione, la conduttrice televisiva Bianca Luna Santoro e la modella e attrice Eleonora Pieroni; lo show cooking dello chef stellato Marco Bottega, interprete di una cucina che valorizza ingredienti locali e autoprodotti, unendo tradizione, gusto e sostenibilità. Spazio anche alla musica, con la Banda Città di Spoleto e il gruppo Terraròss, in un viaggio che restituisce voce alla cultura popolare.
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