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Cronaca

Spoleto, Matteo Falcinelli fa causa alla polizia di North Miami Beach

Dopo l’arresto con incaprettamento nel 2024, le azioni legali per “brutalità, condotta impropria e fallimenti nei meccanismi di responsabilità”: risarcimento da almeno 50 mila dollari.

26 Febbraio 2026, 09:17

Spoleto, Matteo Falcinelli fa causa alla polizia di North Miami Beach

Matteo Falcinelli insieme alla madre il giorno del suo rientro a Spoleto dagli Stati Uniti

Due azioni legali con una richiesta di risarcimento del danno da almeno 50 mila dollari. Due anni dopo l’arresto con “incaprettamento”, avvenuto all’esterno di uno strip club di North Miami Beach, Matteo Falcinelli, spoletino di 27 anni, ha depositato due ricorsi, uno distrettuale e l’altro federale, per chiedere giustizia contro le modalità di arresto e detenzione a cui è stato sottoposto. Rappresentato dall’avvocato Filippo Marchino dell’X-Law Group, l’ex studente della Florida International University (FIU) ha citato in giudizio quattro poliziotti e il Dipartimento di polizia di North Miami Beach, contestando “brutalità poliziesca, condotta impropria fuori servizio e fallimenti sistemici nei meccanismi di responsabilità”, come si legge in una nota stampa rilasciata dallo studio legale X-Law Group, guidato da Marchino.

Davanti al tribunale della Contea di Miami-Dade, Falcinelli ha trascinato due agenti di polizia che la sera del suo arresto erano impiegati fuori servizio come addetti alla sicurezza del locale Dean's Gold, da cui lo spoletino è stato allontanato. Secondo il suo avvocato, però, quell’intervento ha trasformato una controversia di lieve entità, relativa a beni personali di Falcinelli, in un intervento violento, aggressendolo, trattenendolo ingiustamente e causandogli gravi lesioni e sofferenza fisica: Falcinelli quella sera ha discusso con gli agenti fuori servizio e poi con quelli intervenuti perché dallo strip club voleva recuperare i soldi e un cellulare.

Ad apparire più rilevante è però il ricorso federale, con cui l’ex studente umbro della FIU sostiene che durante “la custodia diversi agenti lo hanno sottoposto a un uso estremo e punitivo della forza all’interno di una cella di detenzione, inclusa l’immobilizzazione in posizione cosiddetta hog-tie (incaprettamento), mentre era già ammanettato”. In questo caso, il procedimento è contro il dipartimento di polizia e quindi contro la Città di North Miami Beach che, secondo l'avvocato Marchino, sarebbe responsabile non solo per le azioni dei propri agenti, ma anche per le politiche, le prassi e le carenze disciplinari, che avrebbero consentito tali condotte di protrarsi senza conseguenze significative.

Tra le pieghe del ricorso federale, viene evidenziato come le istruzioni di sicurezza del sistema di contenzione impiegato per l’incaprettamento di Falcinelli stabiliscano che gli agenti dovrebbero utilizzare i sistemi solo per legare un braccio all'altro o una gamba all'altra gamba di un arrestato: non dovrebbero mai usarli per legare insieme mani e piedi di un arrestato dietro la schiena.

Sul punto, comunque, va ricordato che nel maggio 2024, la città di North Miami Beach ha dichiarato che “la polizia ha agito in conformità con gli standard statali e le politiche del dipartimento”. Dell’iniziativa legale ha dato conto nelle ultime ore anche il Miami Herald, segnalando che all’epoca dell’arresto di Falcinelli “agli agenti era consentito utilizzare dispositivi di contenzione come mezzo per ottenere l'obbedienza o la custodia”, ma “non viene specificato se è possibile farlo su una persona in una cella di detenzione”, come capitato allo spoletino. Inoltre, il quotidiano di Miami rileva che la politica del dipartimento sull'uso della forza è stata aggiornata circa tre mesi dopo l'arresto, rimuovendo qualsiasi riferimento all'uso di mezzi di contenzione.

L’avvocato del 27enne, comunque, precisa che i ricorsi “non costituiscono un atto di accusa generalizzato nei confronti delle forze dell’ordine”, perché, “la maggior parte degli agenti svolge un lavoro estremamente difficile con professionalità e integrità”, ma “il rispetto della Costituzione richiede responsabilità”.

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