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Cronaca

Spedizione punitiva a Spoleto, gli atti ritornano alla Procura: riconosciuto il difetto di notifica

L'eccezione era stata sollevata dai legali di uno dei 22enni accusati di tentato omicidio aggravato da premeditazione ai danni di un coetaneo

26 Febbraio 2026, 09:28

Procura di Spoleto

La Procura di Spoleto

Difetto di notifica degli atti giudiziari a uno dei giovani imputati e il gup Teresa Grano rinvia gli atti in Procura. Ci vorranno diverse settimane prima che i tre 22enni accusati di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione ai danni di un coetaneo per il pestaggio del 28 aprile 2024, tornino davanti al giudice, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto procuratore Roberta Del Giudice. L'eccezione era stata sollevata dagli avvocati di uno dei tre imputati, Lorenzo De Luca e Valeria Perini, ed è stata riconosciuta dal gup nell'udienza di martedì mattina, quando sono state anche revocate le misure cautelari leggere, si tratta dell'obbligo di firma, per due degli imputati nel procedimento penale. Ora la Procura dovrà nuovamente notificare ai difensori l'avviso di conclusione indagine, a cui seguirà una nuova richiesta di rinvio a giudizio. L'episodio violento, stando alla ricostruzione dell'accusa, si è verificato in un primo momento nei giardini della scuola Pianciani, dove i tre 22enni avrebbero attirato un coetaneo spoletino con la scusa di un chiarimento pacifico per un parapiglia che si era verificato poco prima in un locale. Qui la vittima sarebbe stata colpita, oltreché con calci e pugni, anche con la chiave di un crick per auto e con una pistola scacciacani. Dopodiché, è sempre la ricostruzione della Procura, l'aggredito sarebbe stato caricato in una Fiat Panda, portato in un capannone in disuso mai localizzato e nuovamente picchiato, per poi infine essere rimesso in auto e abbandonato davanti al Pronto soccorso del San Matteo. Qui il personale sanitario che lo ha preso in cura gli ha diagnosticato un politrauma cranico e facciale commotivo, frattura all'apice delle ossa del naso, ferita lacero contusa alla nuca, abrasioni della regione frontale e parietale sinistra e, infine, policontusioni a torace, addome e rachide.

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