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Spoleto, ritocchi alla tassa di soggiorno: nuove tariffe e proventi per 490 mila euro

Approvate le nuove aliquote: i 2 stelle costano 30 centesimi in più, per gli agriturismi aumenti fino a 1 euro. Tutte le tariffe

24 Febbraio 2026, 12:21

Spoleto, la giunta ritocca la tassa di soggiorno

La giunta comunale di Spoleto ha rimodulato le aliquote della tassa di soggiorno per il 2026. Per quanto riguarda gli alberghi restano le stesse del 2025 tranne che per i 2 stelle che avranno una maggiorazione di 0,30 euro. In aumento, invece, da un minimo di 30 centesimi a 1 euro le aliquote degli extra alberghieri, mentre per gli agriturismi sono state rimodulate a rialzo in base alla classificazione, anche se resta invariata la quota delle strutture a 1 girasole. E poi ci sono le residenze d'epoca, le cui aliquote restano invariate, mentre un piccolo aumento ci sarà per gli affittacamere e bed&breakfast. Il tutto permetterà entrate nelle casse comunali per un totale di 490 mila euro, che saranno utilizzati per diverse finalità, anche se la quota maggiore, 205 mila euro, finanzierà i contributi alle imprese per lo sviluppo economico e turistico locale.

Partendo dagli esercizi alberghieri, ossia alberghi, motel, alberghi residenziali, alberghi diffusi, villaggi-albergo, residenze della salute-beauty farm, le aliquote restano le stesse del 2025 (1 stella 1,30 euro, 3 stelle 2 euro, 4 stelle 2,50 euro, 5 stelle 3,50 euro), tranne che per i 2 stelle che passano da 1,50 a 1,80 euro.

Più articolate invece sono le variazioni previste nel 2026 per gli esercizi extra-alberghieri. Le country house e le residenze di campagna passano infatti da 1,50 a 2,50 euro, gli ostelli da 1,50 a 1,80 euro, le case e appartamenti per vacanze, le case per ferie e le case religiose di ospitalità da 1,50 a 2 euro. Resta invece a 1,50 euro l’aliquota per i centri di soggiorno studi.

Per quanto riguarda la tassa di soggiorno prevista nel 2026 per gli agriturismi, che lo scorso anno era stata fissata a 1,50 euro ad eccezione delle strutture a 1 girasole, che restano ai livelli del 2025, per le altre classificazioni gli aumenti variano dai 20 centesimi a 1 euro: per gli agriturismi a 2 girasoli 1,70 euro, per i 3 girasoli 2 euro, per i 4 girasoli 2,20 euro e per i 5 girasoli 2,50 euro.

Se per le residenze d’epoca e le strutture ricettive all’aria aperta, come campeggi e camping village, le aliquote restano rispettivamente di 3,50 e 1,50 euro, piccole variazioni sono state previste per gli affittacamere, che passano da 1,50 a 1,80 euro; i bed&breakfast, da 1,50 a 2 euro; e le locazioni turistiche, da 2 a 2,50 euro. Resta invece di 1,50 euro a notte e a persona l’aliquota applicata ai gruppi organizzati gestiti da tour operator con una composizione minima di 15 persone.

Dei 490 mila euro previsti in entrata, 205 mila finanzieranno i contributi alle imprese per lo sviluppo economico e turistico locale, 60 mila le associazioni, 23 mila saranno destinati agli allestimenti museali e alle mostre, 5 mila copriranno le spese da sostenere per i concerti nei borghi, e ancora, 24 mila saranno utilizzati per l’organizzazione di fiere e mercati, 70 mila per la gestione e la promozione degli eventi, 50 mila copriranno i costi dei servizi legati ai musei e alle mostre, mentre per il Progetto Natale ne sono stati previsti 15 mila per gli eventi e 30 mila per gli allestimenti.

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