Spoleto
“I lavori di realizzazione dell’ascensore esterno tra il parcheggio della Palazzina Micheli e l’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto sono fermi da mesi e vanno ripresi al più presto”. E per poter conoscere i tempi certi sulla ripresa di un'opera tanto utile quanto dalla storia alquanto tormentata, il consigliere regionale del Partito democratico, Stefano Lisci ha “depositato un question time con l’obiettivo di conoscere le tempistiche di riavvio e il cronoprogramma dei lavori”, fa sapere lo stesso consigliere di maggioranza. Un atto che, a quanto pare, verrà discusso il prossimo giovedì.
Un’opera, come evidenzia anche il consigliere dem “è di notevole importanza per l’accessibilità dell’ospedale di Spoleto – prosegue nella sua nota - ed è frutto di una precisa istanza dei cittadini, fatta propria dall’associazione Giovanni Parenzi, che ha finanziato il progetto con i fondi del 5 per 1000 e cofinanziata da Usl 2, Comune di Spoleto e Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto”.
Nel question time, Lisci chiede quindi, tra le altre cose, di definire le tempistiche della ripresa delle attività di cantiere. Un ritardo che sarebbe dovuto anche al maltempo che non ha dato tregua in queste ultime settimane, con i lavori del cantiere che, secondo il presidente della Parenzi, Piero Meduri, finanziatore del progetto con la sua associazione per un costo di 25 mila euro, dovrebbero ricominciare il prossimo mese di marzo.
Un progetto quello dell'ascensore dell'ospedale di cui si è iniziato a parlare nel lontano 2021, e che ha visto la “luce”, dopo una serie di vicissitudini burocratiche, lo scorso luglio ma che ha subìto ancora uno stop per la revoca del contratto a ottobre scorso per “gravi inadempienze e ritardi” dell’appalto da 165 mila euro assegnato il 30 settembre 2024 all’impresa siciliana che avrebbe dovuto realizzare l’opera.
Dopo la risoluzione in danno con l’impresa inizialmente aggiudicataria dei lavori, la Usl 2 ha proceduto dunque ad affidare il completamento degli interventi alla ditta seconda classificata, la Ceg di Afragola (Napoli). Anche se, come viene evidenziato in una delibera dell'Usl 2 dello scorso ottobre “risultano eseguite e contabilizzate alcune opere”. E si va dai pali di sostegno della nuova scala e di contenimento del terreno per l’inserimento della torre ascensore alla realizzazione delle pareti perimetrali della torre ascensore fino all'altezza di circa 6 metri. Preso atto degli interventi eseguiti, gli uffici tecnici della Usl2, “al fine di garantire il completamento dell’intervento, hanno ritenuto di procedere all’affidamento dei lavori residui per 146 mila euro” in favore del “secondo operatore economico della graduatoria”.
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