Attualità
Fortilizio dei Mulini
Resta in attesa del via libera della conferenza dei servizi il progetto da circa un milione di euro con cui il Comune conta di restituire alla comunità il Fortilizio dei Mulini, in cui prenderà posto, ed è una novità, anche un mini ostello da sei posti letto a servizio di chi esplora il territorio attraverso la rete sentieristica.
I tempi, però, sono particolarmente stretti: il Comune ha ottenuto i fondi dal ministero del Turismo vincendo il bando “Cammini religiosi”, che fissa per ottobre 2026 il termine ultimo per la rendicontazione.
“Abbiamo subito rallentamenti a seguito di prescrizioni imposte dalla Soprintendenza, perché l’area del Fortilizio dei Mulini è considerata un habitat ideale per i chirotteri (pipistrelli, ndr), quindi abbiamo dovuto rivedere alcuni aspetti del progetto, come ad esempio gli intonaci”, ha detto l’assessore Giovanni Angelini Paroli, che segue il progetto “per il quale ora si è in attesa del via libera finale della conferenza dei servizi”.
Non appena sarà acceso il disco verde sul progetto per il Fortilizio, l’ente dovrà comunque pubblicare una gara per individuare la ditta che eseguirà i lavori, “ma in larga parte - dice Paroli - si tratta di allestimenti interni, quindi i tempi di realizzazione sono rapidi”.
Il manufatto che si trova alla fine del Ponte delle Torri sul lato di Monteluco, infatti, è già stato ristrutturato con fondi del ministero della Cultura nell’ambito del cantiere che ha portato nel dicembre 2024 alla riapertura del Ponte delle Torri. Tuttavia, nel progetto da un milione finanziato dal ministero del Turismo è previsto anche “il rafforzamento delle pareti e dei solai” del Fortilizio, “la realizzazione dell’impianto elettrico e di riscaldamento”, oltre alla “sistemazione dell’area esterna” e “agli allestimenti”.
All’interno del Fortilizio dei Mulini, infatti, si conta di realizzare il mini ostello da sei posti letto con bagno comune e cucina comune, ma anche “un infopoint turistico dedicato a sentieri, fauna, flora, e prodotti della montagna spoletina” più “uno spazio di accoglienza per il deposito di bagagli e biciclette, per le quali è anche previsto un servizio dedicato alle piccole riparazioni”. Come alcune diverse altre opere in corso di realizzazione a Spoleto, tra tutte il albergo diurno di piazza Vittoria, l’ente dovrà poi procedere a individuare un soggetto in grado di occuparsi della gestione del Fortilizio e dei servizi lì previsti.
Lavori, finiture e allestimenti attesi nel manufatto storico che secoli fa aveva funzioni d’avvistamento, comunque, assorbono tre quarti dei fondi ottenuti dal Comune, che coi restanti 250 mila euro da una parte conta di installare tre punti di primo soccorso sanitario dotati di defibrillatori, che dovrebbero spuntare nei territori di Spoleto, Ceselli (Scheggino) e Ferentillo; dall’altra sta realizzando “una ricostruzione digitale degli affreschi che originariamente adornavano le pareti della cripta altomedievale di San Primiano, unico elemento superstite delle costruzioni preromaniche del complesso episcopale spoletino che si trova sotto la cappella delle Reliquie del Duomo” e “la valorizzazione dei siti di interesse presenti nei territori dei comuni di Spoleto, Scheggino e Ferentillo”, come spiegava la nota del Comune con cui si annunciava l’ottenimento di un milione di euro dal ministero del Turismo.
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