MONDO VINO
Tra i colli umbri, precisamente a Sant Enea in provincia di Perugia, dove le colline si rincorrono disegnando geometrie di vitigni e ulivi, sorge una realtà che ha fatto della coerenza e del rispetto per la terra non solo una bandiera, ma una pratica quotidiana. È la cantina Plani Arche, guidata da Roberto Di Filippo ed Elena Pompei, nomi che nel panorama vitivinicolo italiano sono diventati sinonimo di agricoltura etica e innovazione sostenibile. Da due anni un'altra figura di vitale importanza li affianca, la figlia Bianca Maria Di Filippo, che lavorando con i loro genitori sta sperimentando tutti i lati che una cantina ha in sé, dai lavori in vigna a quelli in cantina, dai travasi, alle vinificazioni, ma non solo gestisce anche alcune fiere all'estero, fino a disegnare una parte delle etichette della loro linea.
Visitare il portale ufficiale dell’azienda non significa solo scorrere un catalogo di vini, ma immergersi in una filosofia produttiva guardando con coraggio al futuro del pianeta. La storia di Plani Arche è indissolubilmente legata alla figura di Roberto Di Filippo, enologo di lungo corso che nel 2019 ha ricevuto la prestigiosa Medaglia Cangrande della Scala al Vinitaly come benemerito della viticoltura. La sua visione, condivisa con Elena, si basa su un presupposto semplice ma radicale: il vino deve essere l’espressione pura di un territorio sano. Fin dagli esordi, la scelta del biologico non è stata dettata da logiche di marketing, ma da quella che loro stessi definiscono una "abitudine naturale". Coltivare secondo i ritmi della natura significa, per Plani Arche, rinunciare alla chimica di sintesi e privilegiare lavorazioni artigianali che valorizzino la biodiversità. Ma l'azienda è andata oltre, abbracciando il concetto di Agricoltura Etica, un approccio che mette al centro il benessere del suolo, dell'animale e dell'uomo.
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Il ritorno del cavallo in vigna
Uno degli elementi più distintivi e affascinanti della gestione Plani Arche è l’uso dei cavalli da lavoro tra i filari. Non si tratta di una scelta nostalgica o puramente estetica, ma di una precisa soluzione tecnica ai problemi di compattamento del suolo causati dai pesanti trattori moderni. Il passaggio del cavallo, a differenza del mezzo meccanico, non schiaccia la terra, permettendo alle radici della vite di respirare e al microbioma del suolo di prosperare. Questo ritorno alla trazione animale rappresenta un ponte perfetto tra passato e futuro, dimostrando come le tecniche ancestrali possano rispondere con efficacia alle sfide ecologiche contemporanee. Il risultato è un vigneto vivo, dove l’equilibrio naturale si riflette direttamente nella qualità dell’uva. Questa esperienza, che hanno portato avanti per 10 anni è stata molto significativa, al momento sono in pausa perché in attesa che i loro nuovi cavalli siano perfettamente addestrati per portare avanti questa tradizione.

La cantina
La produzione di Plani Arche si articola in una gamma di vini che celebrano i vitigni autoctoni umbri. Dal Grechetto al Sagrantino di Montefalco, ogni etichetta racconta una storia di territorio. Si spazia dai vini della tradizione, come il Montefalco Rosso DOC e il Sagrantino DOCG. La loro produzione di vini in anfora di terracotta interrata è veramente incredibile, è la tecnica della macerazione georgiana, un metodo di vinificazione millenario, che Roberto ha acquisito oltre il confine umbro. L’anima pionieristica di Roberto Di Filippo infatti non si ferma ai confini regionali, con il Progetto La Sapata, vede l’azienda impegnata in un'avventura internazionale, in Romania, nella regione selvaggia della Dobrogea. Qui, in un crogiolo di civiltà e climi diversi, la filosofia Plani Arche viene applicata per produrre vini con un’anima differente, sfidando nuovi orizzonti e portando l'eccellenza della tecnica artigianale italiana su terreni vergini e ricchi di potenziale. Inoltre, nel novembre 2025 hanno ricevuto il riconoscimento nazionale di Bandiera Verde Agricoltura 2025, dalla Cia Agricoltori Italiani, per essersi distinti nell'innovazione e valorizzazione del patrimonio rurale.
Tour e Degustazioni
Per chi desidera toccare con mano questa realtà, Plani Arche apre le porte della propria cantina. I tour guidati non sono semplici degustazioni, ma percorsi di consapevolezza che permettono di scoprire gli accorgimenti dell’agricoltura etica e vivere l’emozione di passeggiare tra i vigneti. È un modo per riconnettersi con la natura, con l’origine di ciò che trova nel calice, rendendo il vino un’esperienza sensoriale completa.

In un’epoca in cui la sostenibilità è spesso una parola abusata, Plani Arche rappresenta un esempio di integrità. La loro è una "viticoltura del fare", dove la tecnologia non viene rifiutata, ma messa al servizio dell'ambiente. Ogni bottiglia prodotta è il risultato di una scelta di campo: quella di proteggere la terra per le generazioni future, offrendo al contempo un prodotto che sia eccellente interprete della cultura enologica umbra. Attraverso il loro lavoro, Roberto ed Elena dimostrano che è possibile produrre grandi vini restando custodi umili e attenti del paesaggio che li ospita.
Visitate il sito: https://planiarche.it/
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