Attualità
Si torna al lavoro negli uffici della Regione in via Saffi.
La storica sede ha riaperto i battenti da ieri alla presenza del vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, dell’assessore regionale all’Ambiente ed all’Energia Thomas De Luca e del consigliere Luca Simonetti.
“Con la ripresa dell’attività nella sede di via Saffi - ha affermato Bori - restituiamo piena funzionalità agli uffici regionali di Terni, valorizziamo un edificio pubblico recuperato dopo anni di abbandono, riduciamo i costi a carico dell’ente e rafforziamo la presenza della Regione in una parte importante della città”.
L’intervento di adeguamento antisismico ed efficientamento energetico dell’edificio di via Saffi è stato finanziato con fondi europei e statali per circa 4 milioni e 450 mila euro.
Per l’assessore regionale De Luca “avere una casa della Regione nel cuore di Terni ha un’altissima valenza simbolica. Vogliamo che questo spazio sia realmente uno sportello aperto verso la città, garantendo una presenza fisica costante degli assessori. È un segno fondamentale per dimostrare che la Regione è presente e vicina a Terni in un'ottica policentrica”.
L’edificio è stato adeguato dal punto di vista sismico attraverso un intervento innovativo per il patrimonio regionale esistente, con l’introduzione di isolatori sismici alla base del fabbricato.
Sul piano energetico sono stati completamente sostituiti gli impianti interni, compresi quelli elettrici e di riscaldamento e raffrescamento con pompe di calore di ultima generazione.
Sono stati inoltre installati infissi in alluminio a taglio termico, vetri termici e serrande frangisole regolabili con movimentazione elettrica. L’intervento ha riguardato anche l’accessibilità, con l’inserimento di un ascensore interno e l’adeguamento funzionale degli spazi e dei servizi igienici.
Il piano seminterrato ha recuperato nuovi ambienti destinati ad archivio, magazzino e rimessa.
Via Saffi ospiterà gli uffici della giunta regionale mentre palazzo De Santis accoglierà il Centro per le pari opportunità, il Centro antiviolenza, i gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa, Afor, Sviluppumbria e altri servizi.
L’operazione consente anche una riduzione strutturale della spesa pubblica.
La Regione azzera i costi sostenuti per la locazione degli spazi del Centro multimediale, pari a circa 150 mila euro annui, oltre Iva e adeguamenti Istat, a cui si aggiungevano oneri condominiali stimati tra 100 mila e 120 mila euro l’anno. Le economie complessive superano quindi i 250 mila euro annui.
Il Cmm, una volta riconsegnato al Comune, ospiterà il conservatorio Briccialdi.
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