terni
Scintille in consiglio comunale ieri tra la presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli ed il consigliere Guido Verdecchia, ex capogruppo di Alternativa popolare, confluito giorni fa in Forza Italia ed ancora in attesa di entrare nel gruppo consiliare azzurro.
“Il consigliere - osserva la presidente Francescangeli - ha sostenuto che la sottoscritta conduce i lavori del consiglio comunale prendendo disposizioni dal sindaco. Verdecchia è stato invitato a tenere un comportamento più rispettoso della presidenza che rappresenta un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni. A fronte di questo richiamo ha continuato ad avere un atteggiamento irrispettoso arrivando a dire: “Lei si commenta da sola”. Una frase assolutamente sessista e autoritaria seguita da altre intemperanze, nel silenzio eloquente delle opposizioni. Ho dunque invitato il consigliere a lasciare l’aula”.
Opposta la ricostruzione dei fatti da parte del consigliere Verdecchia. “Quanto accaduto in aula rappresenta un pericoloso precedente di manipolazione della realtà: l'espressione da me pronunciata, "Si commenta da solo", è stata infatti artatamente decontestualizzata per costruire un’accusa di sessismo totalmente infondata e priva di qualsiasi riscontro logico. Tale frase - osserva - era unicamente e inequivocabilmente rivolta all’atto d’imperio con cui la presidente ha deciso di togliermi la parola durante l'esposizione.
Trasformare una legittima protesta contro un atto di censura in un attacco discriminatorio è un’operazione di un’arroganza inaudita, un maldestro tentativo di vittimismo politico che - afferma l’esponente di Forza Italia - mira esclusivamente a distogliere l'attenzione pubblica da una gestione autoritaria e parziale dei lavori consiliari.
È infatti intollerabile che, mentre si tenta di criminalizzare una critica procedurale, si resti in un silenzio complice e passivo di fronte alle parole del sindaco, il quale ha affermato che a Terni vi siano più drogati che persone normali. Di fronte a un’offesa così volgare e degradante verso l’intera cittadinanza, la presidenza non ha mosso alcun rilievo”.
Dal sindaco Stefano Bandecchi intanto è subito arrivata piena solidarietà alla presidente Francescangeli che - ha affermato - “ha ricevuto attacchi sessisti con un atteggiamento sgradevole. Io, al contrario, non sono mai stato sgradevole, soprattutto nei confronti di una donna”.
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